Taranto: da città dell’ILVA a città dei Giochi del Mediterraneo

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E’ ufficialmente iniziato il conto alla rovescia verso Taranto 2026.

La bandiera dei Giochi del Mediterraneo è sbarcata nel pomeriggio a Fiumicino, sventolata da Rinaldo Melucci, sindaco della città pugliese che ospiterà la manifestazione tra 4 anni, ricevendo il testimone da Orano 2022. Il vessillo azzurro con i tre cerchi è sbarcato assieme alla squadra italiana rientrata dall’Algeria e guidata dal segretario generale del Coni, Carlo Mornati, e dal capo missione Giampiero Pastore: ad attenderli c’erano il presidente del Comitato Olimpico Nazionale, Giovanni Malagò, il sottosegretario agli Esteri e alla cooperazione internazionale, Manlio Di Stefano, e la vicepresidente Relazioni esterne e Sostenibilità di Aeroporti di Roma, Veronica Pamio.

«Da questo momento ci siamo noi, con tutti gli onori e gli oneri», ha sottolineato Malagò in conferenza stampa nel Terminal 5 di Fiumicino, dando simbolicamente il via al viaggio della città.

«Taranto meritava questa manifestazione, forse era un dovere delle Istituzioni riconoscerlo perché ormai è dimostrato che le realtà più complicate – se non arriva un grande evento – difficilmente riescono a concretizzare i desideri di chi vuole bene a una città. E’ una grande occasione, un rilancio anche emotivo, oltre che sportivo e dal punto di vista dell’impiantistico. Adesso sta al Comitato organizzatore non tradire le aspettative».

Di Stefano ha sottolineato poi il «bel momento per lo sport italiano, è un piacere per noi come Farnesina sostenere il movimento sportivo e i Giochi del Mediterraneo». Il più emozionato era il sindaco Melucci, convinto che la rassegna del 2026 «cambierà il destino di un’intera comunità, ne siamo convinti. Taranto non è più la città dell’Ilva, ma una città che ha voltato pagina e vuole dimostrarlo anche attraverso lo sport».

Di ritorno dall’Algeria anche il presidente della Confederazione dei Giochi del Mediterraneo, Davide Tizzano. «Stiamo lavorando da più di tre anni al progetto Taranto 2026. Abbiamo le idee chiare su cosa vogliamo fare e ringrazio le istituzioni pugliesi perché sono entrate pienamente nella mission dei Giochi. Non è solo sport, stiamo acquisendo anche una centralità geopolitica: l’Italia è un punto di riferimento importante per tutti i 25 Paesi, è una occasione per ribadire la nostra affidabilità e la nostra coerenza». L’Italia ha chiuso l’edizione di Orano, in Algeria, con il primo posto nel medagliere grazie ai 159 podi conquistati dagli atleti azzurri. Il mirino ora si sposta su Taranto.

«Se vinci il medagliere per la quinta volta consecutiva può sembrare un successo scontato, ma non è così- ha aggiunto Malagò- Al contrario, è sempre più complicato riuscire a vincere, anche perché il calendario internazionale è fitto. E se poi non avessimo vinto, qualcuno lo avrebbe sottolineato- ha detto Malagò Questa manifestazione rispetto ad altre competizioni, olimpiche, mondiali e continentali, può essere considerata di un livello tecnico più basso ma rappresenta una vetrina, una opportunità più unica che rara»

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