Giochi del Mediterraneo, Melucci: «Taranto non è più la città dell’Ilva»

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«Siamo convinti di poter fare altrettanto bene rispetto ai nostri amici di Orano. Con questo evento non parliamo solo di sport ma degli interessi del Paese, dei territori, dell’idea di rinascita di una città come Taranto. I Giochi del Mediterraneo sono un’attività di responsabilità sociale, di attenzione verso l’ambiente, uno sguardo rivolto al futuro. Non è più la città dell’Ilva che ci prova: noi siamo altro, ci stiamo impegnando per diventare altro».

Lo ha detto il sindaco di Taranto 2026, Rinaldo Melucci, all’arrivo all’aeroporto di Fiumicino con la bandiera dei Giochi del Mediterraneo proveniente da Orano, in Algeria, sede dell’edizione che si è conclusa ieri.

«Con il Governo lavoreremo per completare le coperture finanziarie necessarie per un masterplan di un evento di alto livello – ha aggiunto- So che insieme alla Regione Puglia faremo un grandissimo lavoro. Qui c’è il destino di una comunità: siamo certi che con questa rassegna si giocherà molto del nostro futuro», ha concluso il primo cittadino.

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