Siamo il primo Paese in Europa e il secondo al mondo per consumo di acqua in bottiglia

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I dati parlano chiaro: gli italiani sono i primi per consumo d’acqua in bottiglia, con una media di 206 litri l’anno a persona. Si tratta di un grande business per le aziende imbottigliatrici: un giro d’affari stimato in 10 miliardi di euro l’anno, nonostante la nostra acqua sia tra le più pulite d’Europa. Lo rivela il report “Community Valore Acqua per l’Italia” di The European House Ambrosetti. In sostanza, meno di un terzo degli italiani beve acqua del rubinetto.

A scoraggiare il consumo dell’acqua del rubinetto, soprattutto nei ristoranti, ci sarebbero due elementi: il suo sapore, che non sempre incontra il gusto di tutti, e il timore di bere acqua contaminata.

Riguardo il primo aspetto si tratta di qualcosa di soggettivo, ma tutto sommato risolvibile facilmente. Per quanto riguarda il secondo, invece, occorre andare più a fondo e dedicare una grande attenzione a ciò che si beve. È importante sottolineare che tra i motivi che spingono i ristoratori a non servire l’acqua del rubinetto nei propri locali c’è, oltre quelli elencati, anche il fatto che viene “mal visto” a livello di immagine riempire acqua da un rubinetto normale. Invece sarebbe ben diverso e più elegante, riempire le bottiglie, magari personalizzate con il logo del ristorante, da un sistema apposito di spillatore.

 

Tuttavia, anche in questo caso c’è una soluzione pratica e sicura che consente di abbattere il consumo di plastica e ridurre sensibilmente l’inquinamento. Senza contare che anche le bottiglie, durante le fasi di trasporto e stoccaggio, possono rilasciare sostanze non proprio indicate per la nostra salute. A tal proposito entra in gioco un valido alleato per la nostra salute e per avere a disposizione l’acqua più vicina ai gusti di ognuno.  Si tratta di depuratori d’acqua, impianti ad uso professionale altamente tecnologici, principalmente pensati per la ristorazione e l’hotellerie. Infatti, grazie a un sistema di telemetria, questi impianti consentono la rilevazione a distanza di dati operativi sul funzionamento della macchina stessa e, quindi, un monitoraggio delle sue performance da remoto. Questa loro caratteristica garantisce una manutenzione e un’assistenza ancora più accurate.

Gli impianti BIOSALUS Italia, Sakura, Mbuyu e Kristal, vengono installati nei bar, ristoranti, alberghi, agriturismi e ogni genere di attività di ristorazione, con la formula di comodato d’uso, il che permette agli imprenditori di non immobilizzare denaro acquistando un depuratore, ma di usufruire dei vantaggi che derivano dal suo utilizzo senza il vincolo della proprietà del bene. Annesso al comodato è prevista anche la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto, con chiamata diretta all’operatore, e il cambio dei filtri. La tecnologia avanzata di questi impianti permette a chi ne fa uso nelle proprie attività commerciali, di servire ai clienti acqua pura e salutare, risparmiando anche sui costi e quindi marginando di più, dato che l’alternativa sarebbe continuare ad acquistare dal proprio fornitore le classiche bottiglie d’acqua in plastica.

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