Incendi in Puglia, Coldiretti: «Quasi 1000 roghi in due settimane»

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«Negli ultimi 15 giorni in Puglia si sono registrati più di 940 incendi».  È quanto afferma Coldiretti Puglia sulla base dei dati della Protezione civile regionale.

Tra gli ultimi roghi c’è l’incendio scoppiato martedì scorso nel bosco di Minervino Murge vicino la diga del Locone che da 50 ora è ancora attivo. Per l’associazione è la provincia di Lecce a registrare il maggior numero di incendi con 464 roghi dal 15 al 30 giugno, aggravati dalle piante secche per la Xylella che «diventano torce roventi». Seguono le province di Bari con 144 incendi, Foggia con 119, Taranto con 80, la provincia di Brindisi con 78 incendi e la BAT con 58.

«Ogni rogo – sottolinea Coldiretti – costa ai cittadini oltre diecimila euro all’ettaro fra spese immediate per lo spegnimento, bonifica e operazioni a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici».

Per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco «ci vorranno fino a 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo». «Nelle aree bruciate – sottolinea l’associazione – saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di decine di migliaia di appassionati».

«La pioggia – sottolinea la Coldiretti regionale – è attesa per combattere la siccità nelle campagne ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti».

È necessario coordinare Regioni Autorità di bacino e Consorzi di bonifica per una gestione unitaria del bilancio idrico perché «è evidente l’urgenza di avviare un grande piano nazionale per gli invasi che Coldiretti propone da tempo visto che viene raccolto solo l’11% dell’acqua piovana e si potrebbe arrivare al 50% evitando così situazioni di crisi come quella che si sta verificando anche quest’anno», conclude.

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