Giochi del Mediterraneo, l’Italia Under 18 perde in finale contro la Francia

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Il cerchio (d’oro) non si è chiuso. L’Italia Under 18 non è riuscita a trionfare ai Giochi del Mediterraneo nella tiepida notte oranese, capitolando contro la Francia 0-1.

Venticinque anni dopo il successo di Bari, con Buffon guardiano della porta e Totti in attacco a schiantare la Turchia con una doppietta (finì 5-1), il passaggio del testimone è ancora rimandato. Per tutti i giovani componenti della rosa di Daniele Franceschini, che ha il merito di aver trasmesso determinazione e freschezza offensiva ai suoi, quella di oggi è una sconfitta che deve servire in futuro: la squadra c’è, gioca bene, ma va aggiustata la mira sotto porta.

Pronti via, e per l’Italia è come giocare in casa: tutto lo stadio Olimpico tifa per gli azzurri, e seppellisci di fischi i transalpini. Nemmeno la Marsigliese viene rispettata, col pubblico di casa che la sommerge di ululati.

La prima chance arriva al sesto minuto, quando il portiere JeanLouis si fa sfuggire un pallone a campanile e per poco Raimondo non castiga i galletti da fuori area: sarà proprio il centravanti del Bologna la grande delusione in attacco. La Francia appare intimorita dall’atmosfera ostile: lo testimoniano gli errori nei disimpegni difensivi, ma gli azzurrini pur dominando peccano un po’ di cinismo, tanto che quanto Justin Kumi entra in area dalla destra e serve un pallone invitante in mezzo all’area, non ci arriva nessuno.

La Francia parte arrembante nella ripresa, ma è sempre la squadra di Franceschini a conquistare le occasioni più pericolose, facendo tremare la traversa con una sassata da fuori area di Federico Accornero, talento del Genoa. Al 68′ arriva la svolta della gara: Pirringuel gela gli azzurrini con un tap-in da due metri dopo l’assist di Bolumbu che affonda a sinistra. Nell’Italia entra Tommaso Mancini a rinvigorire l’attacco, ma continuiamo a essere sfortunati quando conta, visto che in pochi minuti D’Andrea spacca la traversa da pochi passi servito da Mancini, e lo stesso numero 9 sfiora il palo con un destro da fuori area. Gli assalti nei minuti finali lasciano il tempo che trovano: a Orano vince la squadra più concreta, non quella che ha giocato meglio.

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