Acqua, Coldiretti Puglia: «Serve piano invasi per il recupero piogge»

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«Serve un piano invasi che conservino l’acqua piovana per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura».

Lo rende noto Coldiretti Puglia spiegando che in regione si passa da 140 litri di acqua potabile erogata al giorno ad ogni cittadino a Barletta fino ai 207 litri a Brindisi. Sono 167 i litri di acqua potabile pro capite erogati al giorno a Foggia, 144 ad Andria, 169 a Trani, 189 a Bari e a Taranto e 198 a Lecce.

«Bisogna ripartire dalle incompiute – aggiunge l’associazione – come la diga del Pappadai in provincia di Taranto, mai utilizzata, utile a convogliare le acque del Sinni per 20 miliardi di litri di acqua da utilizzare per uso potabile e irriguo ma vanno anche rivisti gli accordi fatti con la Regione Basilicata, circa il ristoro del danno ambientale, e con la Regione Molise per la realizzazione di una condotta di 10 chilometri per drenare acqua dall’invaso del Liscione sul Biferno fino all’invaso di Occhito sul Fortore».

«Negli invasi artificiali mancano oltre 70 milioni di metri cubi d’acqua rispetto alla capacità, secondo i dati dell’osservatorio Anbi ma a preoccupare – denuncia Coldiretti Puglia – è la riduzione delle rese di produzione delle coltivazioni in campo come il grano e gli altri cereali, ma anche quella dei foraggi per l’alimentazione degli animali e di ortaggi e frutta che hanno bisogno di acqua per crescere».

«A risentire è tutto il settore agricolo nel 2022 divenuto rovente – afferma Coldiretti Puglia – con la frutta e la verdura in campo bruciate dal sol e i frequenti incendi in Salento e nel foggiano». «Una situazione che fa salire ben oltre i 100 milioni di euro il conto dei danni provocati nel 2022 all’agricoltura pugliese – conclude Coldiretti Puglia – per il caldo e la siccità soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti con le avversità da sole e scottature dei prodotti agricoli che non sono più assicurabili».

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