Fondo pensione casalinghe 2022 Inps: come funziona, requisiti, conviene?

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Anche le casalinghe o i casalinghi possono andare in pensione, grazie al Fondo pensione casalinghe, se raggiungono i requisiti minimi previsti dalla normativa, ovvero dal 57° anno di età, a patto che siano stati versati almeno 5 anni di contributi.

COME ISCRIVERSI AL FONDO PENSIONE CASALINGHE INPS                          La richiesta di iscrizione al Fondo pensione casalinghe deve essere presentata online all’INPS attraverso un nuovo servizio il cui rilascio è stato annunciato dall’INPS con il Messaggio n° 2378 del 11-06-2022. L’applicativo è denominato “Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari” ed è Presente nell’area riservata del sito INPS accessibile da questa pagina al percorso “Prestazioni e Servizi” > “Servizi” > “Fondo previdenza casalinghe – Iscrizione (Cittadino)”. La procedura è utilizzabile anche dai Patronati.

COME FUNZIONA IL FONDO PENSIONE CASALINGHE

La principale caratteristica del Fondo pensione casalinghe sta nella sua adesione libera, lasciata alla singola scelta del soggetto. Le casalinghe e i casalinghi possono quindi iscriversi e iniziare a versare dei contributi per avere la pensione.

REQUISITI DI ISCRIZIONE AL FONDO                                                                   L’iscrizione al Fondo pensione casalinghe è subordinata al rispetto di alcune condizioni particolari oltre all’età compresa tra i 16 e i 65 anni. Il richiedente per iscriversi al Fondo è necessario che:

     non presti attività lavorativa dipendente o autonoma per la quale sussista l’obbligo di iscrizione ad altro ente o cassa previdenziale. Ma attenzione, l’iscrizione al Fondo è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa ad orario ridotto, cioè con il part-time, anche se prestata con carattere di continuità, tale da determinare la contrazione del corrispondente periodo assicurativo ai fini della determinazione del diritto alla pensione nel regime generale obbligatorio.

    non sia titolare di pensione diretta. Possono iscriversi, pertanto, i titolari di pensione ai superstiti. A stabilirlo è la Circolare INPS 20 dicembre 2001, n. 223.

Per poter usufruire del fondo pensioni casalinghe INPS è obbligatorio iscriversi all’INAIL.

QUANDO SI VA IN PENSIONE CON IL FONDO CASALINGHE

Il Fondo casalinghe eroga ai propri iscritti due tipologie di trattamenti pensionistici che prevedono tempistiche diverse:

   la pensione di inabilità che viene concessa con almeno 5 anni di contributi, a condizione che sia intervenuta l’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa;

     la pensione di vecchiaia, che spetta a partire dal 57° anno di età, a condizione che siano stati versati almeno cinque anni (pari a 60 mesi) di contributi e che l’importo maturato della pensione risulti almeno pari all’ammontare dell’Assegno sociale maggiorato del 20% .

A prescinde dall’importo invece la pensione viene erogata al compimento del 65° anno di età.

QUANTO SI PAGA IL FONDO CASALINGHE                                                              Non ci sono costi di iscrizione al Fondo e non c’è l’obbligo di versare contributi ogni mese. Ovviamente però, una volta effettuata l’iscrizione, bisogna procedere con il versamento dei contributi se si vuole in futuro ricevere una pensione. Il versamento dei contributi può essere fatto in qualsiasi momento dell’anno e con importo libero. Tuttavia, la soglia minima per l’accredito di un mese di contribuzione è pari a 25,82 euro.

QUANTO SI PRENDE DI PENSIONE CON IL FONDO CASALINGHE

La pensione casalinghe o casalinghi si calcola con il sistema contributivo, ovvero è proporzionata ai contributi effettivamente versati. Le regole sono quasi del tutto analoghe a quanto stabilito dalla “riforma Dini” per le gestioni obbligatorie.

Si ribadisce che i contributi minimi da versare al mese devono comunque non essere inferiori a 25,82 euro e, pertanto, per vedersi riconosciuto un anno di contributi la cifra minima da versare è 309,84 euro all’anno. Chi ne versa in misura inferiore non riceverà la pensione tutti i mesi, ma solo per la parte coperta da contribuzione.

IL FONDO PENSIONE CASALINGHE CONVIENE?                                                        Per capire se la pensione delle casalinghe sia o meno conveniente bisogna precisare innanzitutto che l’importo riconosciuto, trattandosi della somma dei “contributi puri”, non è mai integrabile al trattamento minimo, né è soggetto alla perequazione automatica prevista in materia di pensioni. La pensione erogata dal Fondo, pertanto, non aumenta nel tempo per effetto dell’inflazione.

La pensione per le casalinghe può sembrare conveniente nel caso si versino cifre contenute ogni mese per almeno una ventina o trentina d’anni. È l’ipotesi di un versamento mensile costante di 300 euro (3.600 euro all’anno) che, compiuti per esempio 57 anni, metterebbe insieme un montante contributivo di 108.000 euro per una pensione di 378 euro al mese.

Tuttavia ci sono altri aspetti da considerare. Con il fondo casalinghe non è possibile la ricongiunzione, ossia la riunione dei contributi versati in diverse gestioni e non è possibile ottenere il rimborso dei contributi versati prima della scadenza prevista. L’unico modo di recuperare i contributi accantonati è il conseguimento della pensione (anche per un ammontare minimo mensile). Da ultimo non è prevista la reversibilità della pensione per casalinghe ai superstiti. Pertanto, una volta che il titolare viene a mancare il diritto non viene trasferito ai famigliari superstiti, coniuge, figli e sorelle.

 

Franco Marella

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