Guardia di Finanza Taranto: controlli impiego risorse Pnrr

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«Ci sono nuove sfide operative da affrontare, con particolare riferimento al controllo del corretto impiego delle ingenti risorse finanziarie del Pnrr, alle verifiche sui superbonus edilizi e al presidio dei mercati dei beni e dei capitali dalle possibili infiltrazioni conseguenti alla crisi energetica ed economica connessa al conflitto russo-ucraino. E qui a Taranto andranno monitorati i fondi legati ai Giochi del Mediterraneo 2026». Lo ha detto il colonnello Massimo Dell’Anna, comandante provinciale della Guardia di finanza di Taranto a margine delle celebrazioni per il 248esimo anniversario delle Fiamme Gialle.

E’ stato tracciato anche un bilancio dei risultati conseguiti nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022. La Guardia di Finanza di Taranto ha effettuato oltre 8.000 interventi ispettivi e 1.500 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari.

Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica, svolte in collaborazione con l’Agenzia delle entrate, hanno permesso di accertare frodi per 6,5 milioni di euro, tutti proposti per il sequestro preventivo.

E’ stato inoltre scoperto un sistema di truffa che ha interessato l’intero territorio nazionale, sempre in materia edilizia (Superbonus 110%), per indebiti crediti d’imposta pari a 87 milioni di euro, anch’essi proposti per il sequestro. Le persone denunciate per reati tributari sono state 69 e 8 quelle arrestate. Il valore dei beni sequestrati quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di 17 milioni e 600mila euro. I 54 interventi in materia di accise e a tutela del mercato dei carburanti hanno permesso di sequestrare oltre 440 tonnellate di prodotti energetici e di accertare 667 tonnellate consumate in frode.

Sono stati individuati 31 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 159 lavoratori in “nero” o irregolari. In merito ai controlli sul reddito di cittadinanza, sono stati scoperti illeciti per 2,4 milioni – di cui 2,2 milioni indebitamente percepiti e 200mila fraudolentemente richiesti e non ancora riscossi – e sono state denunciate oltre 230 persone.

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