Vertenza ex Cementir Taranto, Di Gregorio (Pd): ne discuta il prossimo Consiglio Regionale

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“Chiedo che nella prossima seduta del Consiglio regionale dedicata alle mozioni, sia inserita all’ordine del giorno e discussa la mia mozione sulla vertenza Cemitaly di Taranto. A fine luglio, infatti, è previsto un importante incontro per il futuro dei 45 lavoratori”.
Lo afferma il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (PD) che da mesi sta seguendo le vicende dell’ormai dismesso stabilimento ex Cementir. “E’ necessario – prosegue – che la massima Assemblea regionale dia forza e sostanza al percorso disegnato nei giorni scorsi dalla task force sull’occupazione. Soprattutto è necessario che prima del prossimo incontro, l’azienda percepisca l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni nei confronti di una vicenda fortemente simbolica per il processo di riconversione in chiave ecosostenibile del territorio ionico”.
“Le sollecitazioni del sindacato e la disponibilità di Leo Caroli, hanno incanalato la vertenza verso la possibile proroga di altri 12 mesi della cassa integrazione in scadenza il 15 settembre. Una soluzione di questo tipo, per quanto auspicabile per non lasciare senza reddito le maestranze, non rappresenta l’epilogo della vicenda, ma una tappa che consentirebbe di traguardare con maggiore tranquillità al risultato finale che è la riconversione del sito industriale in centro per la produzione di idrogeno green”.
Secondo Di Gregorio “l’ex Cementir possiede tutti i requisiti per candidarsi: si estende su un’area di 300 mila metri quadri, si trova nell’area industriale ionica, è un sito fermo dal 2014. L’8 giugno scorso, inoltre, il presidente Emiliano ha firmato con il presidente del Consiglio Draghi, il protocollo sui progetti del Pnrr e la Puglia si è candidata ufficialmente a diventare il polo dell’idrogeno verde. In questo quadro l’approvazione della mozione ed il pronunciamento, spero unanime, del Consiglio rafforzerebbe il percorso tracciato dalla task force regionale sull’occupazione in accordo con le linee programmatiche del Governo”.

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