In Puglia bocciata la legge contro le discriminazioni di genere

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Non passa l’esame della VII commissione consiliare della Puglia la proposta di legge firmata da Donato Metallo che punta alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di discriminazione garantendo il «principio di pari opportunità e di parità di trattamento in riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alle variazioni nelle caratteristiche di sesso».

La pdl, che si compone di dieci articoli, punta anche alla diffusione della cultura della non discriminazione in quanto «tutti devono avere la possibilità di essere se stessi esprimendo liberamente l’orientamento sessuale e la propria identità di genere o condizione intersex». Nella scorsa legislatura la norma, superata la prova delle commissione, non è stata mai portata in Aula. «Il tema della discriminazione – dichiara Metallo – esiste ancora in Puglia così come quello dell’invisibilità delle coppie omosessuali. Tra le finalità e gli obiettivi della proposta di legge, la formazione nelle scuole. Previsto un impegno economico di 240mila euro annuo».

La pdl per, Nicola Gatta consigliere regionale di Forza Italia, contiene «una visione distorta della situazione attuale in Puglia». Per il consigliere azzurro «alcuni articoli sono privi di fondamento». Per il consigliere regionale del M5s, Marco Galante, «la strumentalizzazione sarebbe in chi è contrario a questa proposta di legge, che arriva dopo aver ascoltato l’allarme sociale evidenziato da parte delle famiglie». «È importante che si faccia cultura sul tema e che in Aula si abbia il coraggio di discuterne senza problemi», ha continuato il grillino.

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