Lavoro. Lecce, no di Fiom Cgil ad accordo Nardò Technical Center

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Turni da 12 ore anziché 8 nel dipartimento “Fire Fighters” della Nardò Technical Center, centro prove dei prototipi automobilistici del gruppo Porsche. L’accordo separato, siglato dall’azienda salentina con la sola rappresentanza sindacale della Fim-Cisl, non porta la firma della Fiom Cgil. “Un’intesa da respingere con forza- secondo il sindacato- perché si applica in un settore sensibile per la sicurezza sul luogo di lavoro, come quello degli addetti all’antincendio. E poi perché riproduce uno schema pericoloso”. Per la Fiom è il contratto nazionale applicato in azienda (industria metalmeccanica) la fonte unica di ogni soluzione alle esigenze organizzative mentre “la direzione dello stabilimento ha preferito operare una scelta che non ha precedenti nel mondo metalmeccanico. Il nuovo schema di turnazione di 12 ore avvantaggia esclusivamente l’azienda dal punto di vista economico, ma penalizza i lavoratori innanzitutto dal punto di vista della sicurezza. Senza dimenticare la penalizzazione economica: tutti gli istituti di natura legale e contrattuale, sono parametrati sulle 8 ore”. “L’accordo della Ntc, oltre a rappresentare un autentico tradimento degli impegni contrattuali assunti, rappresenta un pericolo per l’incolumità dei lavoratori, che la Fiom Lecce denuncia con forza”, spiega Ciro Di Gioia, segretario generale della Fiom Cgil Lecce. “Se a piacimento si deroga in peggio per i lavoratori, siamo alla giungla delle regole, al tutti contro tutti dove vince sempre e soltanto il più forte, cioè l’azienda- aggiunge il sindacato – la Fiom non arretra e non accetta alcuna deroga a leggi e contratti collettivi”.

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