Sanitari aggrediti a Taranto, Uil: «garantire sicurezza»

57 Visite

«Piena vicinanza agli operatori del 118 aggrediti a Taranto. La politica, piuttosto che avventurarsi nei soliti messaggi di solidarietà, faccia il suo dovere e intervenga per garantire la sicurezza degli operatori sanitari, negli ultimi due anni costantemente sotto pressione, in condizioni assurde, sottoposti a turni massacranti e con organici ridotti all’osso».

Lo dichiarano Antonello Barnaba’, segretario generale della Uil FPL Puglia ed Emiliano Messina, segretario generale Uil FPL Taranto, in merito all’aggressione a un autista soccorritore del 118 e a un medico del pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto avvenuta lunedì sera da parte del fratello di un uomo che aveva accusato un malore durante la cena in un ristorante nella città vecchia.

«Quando denunciamo – proseguono – l’anomalia pugliese , ovvero una carenza conclamata di circa 15mila addetti rispetto ad altre regioni con la stessa densità abitativa, non cadiamo certo dalle nuvole. Non si possono abbandonare pochi operatori a loro stessi, in prima linea a far fronte alle emergenze, acuite dalla pandemia, e per giunta alle reazioni scomposte, spesso addirittura violente, di alcuni cittadini». «La Regione e il Governo concludono Barnaba’ e Messina – si muovano, magari istituendo, da subito, presidi delle forze dell’ordine nei pronti soccorso: abbiamo già pianto troppe vittime, la sanità pugliese e i suoi lavoratori meritano ben altro».

Promo