Taranto: alla Cattedrale quadro sonoro di Jhon Rutter

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John Rutter, compositore e musicista inglese, direttore di coro e d’orchestra, ha composto un “quadro sonoro” per il Duomo di San Cataldo, la Cattedrale di Taranto. Fedeli, visitatori e turisti, a partire dalle prossime settimane, con uno smartphone potranno scaricare un “codice” e ascoltare la composizione dell’arrangiatore del “Salmo 150”, commissionato per il Giubileo d’oro della Regina d’Inghilterra.

Rutter e’ ospite del Map festival, la rassegna organizzata dall’Orchestra della Magna Grecia in collaborazione con l’Arcidiocesi di Taranto, il Comune di Taranto, l’Ordine degli Architetti, il MArTA, la Regione Puglia e il Ministero della Cultura.

Stasera dirigerà l’Orchestra della Magna Grecia e il L.A. Chorus, duecento elementi fra professori e coristi, nella Concattedrale Gran Madre di Dio.

Rutter ha spiegato che il poema orchestrale composto per il Duomo è in tre sezioni continue: “Il viaggio di S. Cataldo, santo irlandese, i mosaici della sua cattedrale”; “La Cripta”; “Luce del sole, splendore e celebrazione”.

Nel corso di una conferenza stampa nella chiesa, ha spiegato: «E’ la mia risposta individuale a questa nuova ed intrigante commissione, che spero possa essere ascoltata con piacere anche nel contesto più tradizionale di un concerto: prima di iniziare a lavorare, mi sono immerso nelle immagini della Cattedrale e nella straordinaria storia della sua fondazione nel VII secolo».

Alla conferenza erano presenti anche il parroco del Duomo di San Cataldo, don Emanuele Ferro; il maestro Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia; e il maestro Ieluzzi, vicepresidente ARCoPu. Affascinato dalla bellezza della cappella all’interno della cattedrale, Rutter ha intonato tre canti gregoriani.

«Il fatto che mi abbiano invitato una seconda volta – ha sottolineato in maniera ironica – significa che la prima volta non ho poi fatto così male: Taranto, una città magnifica, questo posto trasuda di grande spiritualità, non ho avuto difficoltà nel tradurlo in un quadro sonoro commissionatomi dall’Ico Magna Grecia”.

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