Una delegazione di Confcooperative Puglia in Trentino per studiare il sistema vitivinicolo

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Una delegazione composta dai vertici di Confcooperative-Fedagri, dalla docente all’Università di Bari Cinzia Montemurro e da quaranta soci produttori delle principali cantine sociali del Salento, è visita in questi giorni alle cantine cooperative trentine, accompagnati dal referente del settore agricolo della Federazione Michele Girardi.

«Abbiamo deciso di visitare alcune realtà aziendali vitivinicole del Trentino – afferma in una nota Giovanni Tricarico, direttore di Confcooperative Puglia – con l’obiettivo di trasferire conoscenza da una regione che è riuscita nell’arco di un secolo a stravolgere completamente le sorti della popolazione e a valorizzare la propria produzione vitivinicola. La Regione Puglia è sulla strada giusta ma mancano le strutture aggregate di commercializzazione e penetrazione nei mercati che il Trentino è stato abile a valorizzare. Il focus in particolare è sul ruolo e l’organizzazione del consorzio Cavit che, bilanciando le singole produzioni delle cantine sociali con l’esigenza di ottenere adeguato prodotto da collocare sui mercati internazionali, rappresenta un esempio importante a cui tendere anche nella nostra organizzazione».

A Confcooperative-Fedagri Puglia aderiscono trenta cooperative che rappresentano circa la metà della produzione di vino pugliese.

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