Ex Ilva, Turco (M5S): la Cedu ci condanna e il centrodestra toglie soldi alle bonifiche

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«Nonostante il voto favorevole di M5s, Pd e Leu, è stato respinto l’emendamento del Movimento 5 Stelle, a mia firma, al decreto Taglia-Prezzi sull’abrogazione della proposta governativa di trasferire le risorse destinate alle bonifiche dell’area di Taranto all’attività produttiva di Acciaierie d’Italia».

«Il voto del centrodestra che ha impedito di sopprimere la proposta di trasferimento dei fondi, arriva all’indomani della sentenza della Cedu che evidenzia la mancanza di interventi di bonifica ambientale parte dello Stato, nel sito produttivo dell’ex Ilva. Si tratta dell’ennesimo schiaffo alla città di Taranto». Così in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5s. 

«Lo ribadiamo: questa acciaieria può avere un futuro produttivo soltanto se si chiudono le fonti inquinanti e viene resa eco-sostenibile, e se si introduce un sistema di valutazione preventiva dell’impatto ambientale e sanitario, come la VIIAS (valutazione integrata dell’impatto ambientale e sanitario). Purtroppo, constatiamo che il Ministro Giorgetti, che aveva dato parere negativo all’emendamento abrogativo della proposta governativa, così come le altre forze di centrodestra, vogliono insistere con gli errori macroscopici fatti nell’ultimo decennio, senza dare alcuna prospettiva di soluzione. La prospettiva della transizione ecologica con questa maggioranza sta diventando un’impresa improba, tra voglia di inceneritori, ammiccamenti al nucleare e al carbone e passaggi vergognosi come questo sull’ex Ilva. La verità è che per molte forze politiche la transizione ecologica è un aspetto dell’agenda politica totalmente rinunciabile, una forzatura e per alcuni aspetti quasi una “seccatura”. Il M5s si trova troppo, pertanto, spesso solo a portare avanti determinate battaglie. I problemi di salute dei cittadini di Taranto causati dall’inquinamento, però, non sono un capriccio o una supposizione, ma una triste realtà confermata dai dati. Dirottare 150 milioni dalle bonifiche alla produzione è un messaggio devastante per una comunità già duramente colpita che continua a soffrire», conclude Turco.

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