Assostampa Puglia, rispettare il lavoro dell’ufficio stampa del Consiglio

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«La mailing list delle testate giornalistiche e dei giornalisti destinatari di comunicazione dal Consiglio regionale è uno strumento di lavoro dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale. Chiederne l’accesso significa privare quell’ufficio e chi vi lavora degli strumenti grazie ai quali svolge le sue funzioni, che ci auguriamo nessuno voglia mettere in discussione».

Così il presidente di Assostampa Puglia, Bepi Martellotta, interviene sulla polemica che si è innescata in seguito alla richiesta del consigliere regionale del PD Fabiano Amati di ottenere gli indirizzi mail dei giornalisti in possesso dell’ufficio stampa del Consiglio. La questione è quella della interruzione delle attività della comunicazione politica di quell’ufficio, nel rispetto della normativa sulla par condicio, in vista degli appuntamenti elettorali di giugno prossimo. Interruzione che Amati non condivide, ragione per cui ha chiesto all’ufficio stampa gli indirizzi mail, ottenendone il diniego.

«Chiedere ad una redazione di mettere a disposizione di ciascun consigliere regionale il proprio strumento di lavoro – sostiene Assostampa Puglia – significa rendere inutile il prezioso lavoro svolto quotidianamente dai giornalisti che vi fanno parte. Nello stesso tempo, colpisce il fatto che i consiglieri regionali che avanzano tali richieste siano, nella maggior parte dei casi, dotati di un proprio addetto stampa il quale, evidentemente, dovrebbe possedere gli stessi strumenti di lavoro richiesti all’Ufficio stampa del Consiglio. Strumenti che contengono anche dati sensibili dei destinatari per i quali vanno osservate, come più volte sottolineato dall’Autorità garante della privacy, le norme sul trattamento dei dati personali».

«Nel rispetto delle motivazioni avanzate dal consigliere Amati, che semmai dovrebbero suggerire una revisione delle regole sulla par condicio, e delle eventuali risposte che l’Avvocatura regionale intenderà fornirgli, il sindacato unitario dei giornalisti – conclude la nota – auspica il rispetto e la tutela del lavoro dell’Ufficio stampa del Consiglio».

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