Il mondo sull’orlo del precipizio: evitiamo…il passo avanti

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Nostradamus, indovino di tempi antichi, pare avesse previsto tutto. Diceva che “Attraverso i tre fratelli il mondo finirà nei guai. I nemici prenderanno una città marittima. Fame, fuoco, sangue, peste e una doppia dose di tutti i disastri”.

Per la peste siamo arrivati alla terza dose e quarta ondata ed ancora non se ne vede la fine. Il problema serissimo sono la fame, il fuoco ed il sangue, tragedie che si stanno profilando e che già la popolazione ucraina sta patendo.

Prima era il bambolotto coreano del nord a giocare con i tric-e-trac nucleari ma anche ad essere capace di un incontro storico con quel presidente Usa, sempre tanto vituperato, Trump, che rimarrà uno dei pochi ammerricani a non muovere guerre contro laqualunque; mica come i predecessori premi Nobel per la Pace…

Oggi, sleeping Joe, che già è riuscito a portare il caos in Afghanistan con un frettoloso ritiro senza passaggio di consegne ad un Stato democratico, per il non parlare e trovare una quadra con Putin, riesce nel portare il mondo sull’orlo di una crisi che nessun dei precedessori ha mai consentito: una terza guerra mondiale.

Perché? La questione è vecchia e nuova al contempo. 

C’era una volta la guerra fredda tra Nato e Patto di Varsavia. Tra loro, Russia e Usa, si rispettavano perché sapevano che, un singolo incidente, avrebbe portato alla catastrofe.

Poi, la caduta del muro di Berlino ha portato al dissolvimento di un giocatore ed a diverse partite in cui, gli Usa, hanno vinto facile.

Anzi, sembrava che, a Pratica di Mare, con il patrocinio del Cavaliere, addirittura il giocatore top dei rossi potesse arrivare quasi a cambiare maglia…e chiudere definitivamente la guerra fredda.

Altri tempi e Berlusconi, pur rimanendo amico di Putin, non può patrocinare niente. E forse è uno sbaglio: ci pensino in UE e Nato.

La questione è di comunicazione. Di sicuro di immobilismo.

Mentre l’Ucraina viene lasciata sola, i nostri geni guidati da Di Maio, blaterano di sanzioni forti contro la Russia. Come il marito che, per fare dispetto alla moglie, si taglia…bhe avete capito cosa.

Il gas? Vola, è il caso di dire. Ma anche il gasolio, la benzina, l’elettricità. Di riflesso tutto, compresa la fame.

L’Italia non si è dotata di energia nucleare a scopi civili e neanche militari: ergo, è sempre ai margini di ogni crisi e dobbiamo andare al traino dei francesi o inglesi, come nelle migliori barzellette.

Si fossero parlati prima…

In un momento in cui era sveglio Biden poteva incontrarsi con Putin? Sicuramente.

La Von der Leyen avrebbe sicuramente avuto una poltrona dove sedersi a Mosca, mica con gli ugandesi o da Erdogan.

Ora siamo sull’orlo del precipizio. 

Tutti facciano un passo indietro perché non si avveri un’altra profezia, questa volta di Albert Einstein, che disse di non sapere “con quali armi sarà combattuta la Terza Guerra Mondiale ma la Quarta Guerra Mondiale sarà combattuta con pietre e bastoni”.

Gianpaolo Santoro

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