Caro materie prime, prosegue presidio autotrasportatori nel tarantino

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Decine di mezzi tra tir, camion e autocisterne stazionano, per la protesta dei trasportatori, in prossimità dei grandi impianti industriali di Taranto, alle porte delle città, nella zona di San Basilio-Mottola sulla statale 100 per Bari, e nell’area industriale di Martina Franca. I presidi di protesta non bloccano del tutto il traffico, ma lo rallentano. I rappresentanti di Casartigiani Taranto, una delle sigle di categoria, evidenziano che la situazione non è cambiata e che i motivi della protesta rimangono sempre il caro carburanti, gasolio essenzialmente, e il caro autostrade, due elementi critici che prosciugano il margine di guadagno dei trasportatori.

Da questa mattina all’alba, a Taranto le stazioni di servizio sono state prese d’assalto, con lunghe code per assicurarsi i rifornimenti. Stessa situazione anche in provincia e ci sono già distributori a secco. Per gli automobilisti gioca un mix di preoccupazione fatto in parte dallo sciopero dei trasportatori, e quindi della paralisi dei rifornimenti, e dalle vicende del conflitto in Ucraina. La Prefettura di Taranto sta monitorando la situazione anche sul fronte dell’ordine pubblico.

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