Taranto: prefetto, disposta la rimozione del mercato ittico affondato nel mar Piccolo

143 Visite

Rimozione e smaltimento del mercato ittico galleggiante affondato nel mar Piccolo di Taranto e bonifica delle aree non perimetrate del cimitero di San Brunone.

È quanto ha disposto il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, in qualità di commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto. Il prefetto, stando a quanto si legge nella nota diffusa oggi, ha raggiunto, l’intesa cori il presidente della Provincia di Taranto per avvalersi delle strutture tecnico amministrative dell’Ente e ha conferito l’incarico di responsabile unico del procedimento, per entrambi gli interventi, a Paolo Caramia, architetto, funzionario della Provincia di Taranto.

“L’iniziativa si è resa necessaria a seguito della cessazione di operatività della struttura Investitalia che aveva fornito analogo supporto tecnico-amministrativo per la ripresa delle attività dopo un periodo di sospensione dei cantieri aperti da11’ex commissario nei mesi di giugno e luglio 2020 e sospesi il 21 agosto successivo ,allo scadere del proprio mandato”, ricorda la prefettura.

Per quanto riguarda il primo intervento, il responsabile unico del procedimento dovrà concludere i1 procedimento amministrativo: i lavori di rimozionede1 mercato ittico galleggiante sono stati conclusi lo scorso dicembre. Più complessa è la situazione delle bonifiche nel Cimitero San Brunone: “E’ necessario indire una nuova gara per l’affidamento dei lavori come previsto dal decreto commissariale del 6 maggio 2021”, spiega la prefettura. “La precedente aggiudicazione era stata annullata in autotutela a seguito di un parere reso dal1’Anac e della valutazione espressa dal precedente rup (responsabile uico del procedimento) circa la sussistenza di profili di illegittimità nella procedura di appalto”, prosegue la nota. “Avverso il decreto di annullamento de11’aggiudicazione, la società affidataria dei lavori aveva proposto ricorso al Tar di Lecce che lo ha rigettato con sentenza del 2 dicembre 2021″.

Promo