Legambiente, a Taranto ‘fiume poeti’ trasformato in discarica

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 “Il fiume Galeso di Taranto, l’unico corso d’acqua che sfocia nel primo seno del Mar Piccolo, celebrato da Virgilio, Orazio e Tommaso Niccolo’ D’Aquino, sarebbe dovuto diventare un Bioparco Letterario ma poi e’ arrivato l’oblio. La strada d’accesso alle sorgenti e’ ridotta per lunghi tratti a una ininterrotta discarica”. E’ quanto denuncia Legambiente Taranto, che ha scritto al commissario straordinario del Comune di Taranto, Vincenzo Cardellicchio, e al commissario straordinario alle bonifiche, il prefetto Demetrio Martino, inviando loro un ampio corredo fotografico sullo stato dei luoghi e auspicando un intervento risolutivo per restituire decoro all’intera area.

L’associazione ambientalista parla di “un devastante immondezzaio composto da ogni sorta di rifiuti (dagli inerti ai mobili, dai sanitari agli elettrodomestici, ai resti di automobili) che costituiscono, ormai, una parte aberrante del paesaggio”. Piu’ avanti, “il sottopasso posto sotto la superstrada che scavalca il Galeso, – si aggiunge – appare anch’esso ingombro, da ambo i lati, di ogni genere di rifiuti tanto da restringere la carreggiata a tal punto da lasciare percorribile in auto solo uno stretto corridoio centrale“.

La situazione, secondo Legambiente, è “inaccettabile” ed è “peraltro gravemente peggiorata rispetto alle segnalazioni già effettuate prima della pandemia. Crediamo sia indispensabile ed urgente un intervento straordinario di pulizia della strada, del sottovia e dell’intera area, per asportare i cumuli di rifiuti che costituiscono un pericolo per la salute dei cittadini, oltre che un insulto alla bellezza ed alla storia dei luoghi, unitamente all’adozione di sistemi di videosorveglianza – conclude l’associazione – che fungano da disincentivo all’utilizzo illegale dell’area come discarica”.

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