Governo, Fassina (Leu): siamo ancora una Repubblica parlamentare?

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“È sempre più preoccupante l’offensiva contro un minimo di autonomia nell’esercizio del mandato parlamentare. Il sostegno serio e leale al Governo Draghi non è in discussione. Ma siamo ancora una Repubblica parlamentare? Nell’approvazione del Decreto Milleproroghe, nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio abbiamo votato 469 emendamenti. Soltanto in 4 casi il risultato del voto ha contraddetto il parere del Governo. È avvenuto con maggioranze sempre diverse e di merito. Non vi è stato alcun disegno politico”.

 Lo scrive su Facebook il deputato di LeU Stefano Fassina.

“Sull’Ilva, ferita aperta a Taranto, abbiamo riscontrato una sostanziale indisponibilità ad una mediazione accettabile e la completa assenza dei Ministri competenti per il dialogo con le commissioni. Attenzione: la caduta di partecipazione elettorale e la crescente sfiducia dei cittadini verso le istituzioni di rappresentanza è anche frutto dell’indifferenza o dell’incapacità di rispondere alle domande di territori e settori sociali in profonda sofferenza. Il nostro sistema democratico, anche a causa dello stato di emergenza determinato dalla pandemia, è diventato un bicameralismo alternato. A turno, le Camere, quando possono intervenire, sono inchiodate a ‘convertire’ decreti legge, senza alcuna disponibilità di risorse. Per evitare ‘incidenti’, il governo deve avere più attenzione al dialogo con il Parlamento. Le prove di forza sostenute con la fine anticipata della legislatura non aiutano l’Italia”, conclude Fassina.

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