Pnrr: Bellomo (Lega): “Fare presto, assumere medici e infermieri”

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Tiene banco, anche il Puglia, la questione legata ai fondi PNRR. “Prevedere strutture centralizzate per la medicina di prossimità, la diagnostica e la cura, investendo 650 milioni di euro del Pnrr in case di comunità e ospedali di comunità, è un’idea senza dubbio positiva. Consentirebbe infatti ai cittadini pugliesi di avere un unico riferimento per la loro salute, in stretto collegamento con centrali telematiche operative che avranno il compito di gestire e coordinare le richieste dei pazienti. Tuttavia, una simile opportunità di razionalizzare il sistema necessita già in fase preliminare di un’organizzazione che tenga conto dell’elevato numero di progetti presentati dalle Asl in rapporto ai fondi disponibili, la immediata selezione e assunzione di personale qualificato, la riconversione di tutte le strutture ospedaliere dismesse presenti sul territorio. Anche se il 2026, termine ultimo per realizzare i progetti del Pnrr, può sembrare al momento lontano, la macchinosità burocratica e la lentezza di certe procedure possono farci correre il rischio di perdere una possibilità non più replicabile. Attivarsi fin d’ora, come se la scadenza fosse domani, è il modo migliore per arrivare a quella data con tutte le carte in regola e con una pianta organica in grado di sostenere l’impatto con una realtà in movimento. Capace di dare certezza a chi si rivolge alla sanità pubblica, senza penalizzare il settore privato”. Lo dichiara Davide Bellomo, capogruppo della Lega alla Regione Puglia.

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