Migranti: Copasir, monitorare Nord Africa e Corno d’Africa

118 Visite

 Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), ha esaminato l’immigrazione clandestina e la gestione dei flussi migratori, rilevando che “la rotta maggiormente battuta continua ad essere quella del Mediterraneo centrale che ha origine in Libia e Tunisia, in conseguenza del peggioramento della già precaria situazione economica di quei Paesi e che ha come meta soprattutto la Sicilia. La Puglia e la Calabria, invece, restano interessate dagli arrivi provenienti dalla Grecia e dalla Turchia e che si sviluppano lungo la direttrice del Mediterraneo orientale“. E’ quanto si legge nella Relazione annuale del Copasir sull’attività svolta dal primo gennaio 2021 al 9 febbraio 2022. Nelle diverse interlocuzioni avute, il Comitato ha poi posto in risalto che “l’estrema instabilità che caratterizza l’area del Corno d’Africa, aggravata dalla guerra civile in atto in Etiopia e anche a causa di sanguinosi conflitti interetnici, puo’ comportare un incremento del flusso dei profughi e dei migranti le cui rotte potrebbero riguardare direttamente l’Italia.Analoga prospettiva puo’ poi concretizzarsi anche a seguito della crisi nell’area del Sahel e per effetto della recrudescenza dell’attivita’ terroristica in Siria”.


“Tutte le aree geopolitiche sopra richiamate
– spiegano – necessitano di essere attentamente monitorate proprio per le conseguenze che possono avere per l’Italia e per l’Europa, mentre i successivi sviluppi della crisi afgana non sembrano aver determinato significative ripercussioni sui flussi migratori, tenuto conto che la gran parte dei profughi risulta transitata nei Paesi limitrofi”.

Promo