Puglia, gestori Rsa a Regione: “strutture a rischio default”

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Le “strutture rischiano il default a causa delle spese non dovute ma sostenute” per Dpi, tamponi antigenici, personale aggiuntivo e per “il mancato riconoscimento delle tariffe di assistenza“: è un passaggio di un documento inviato al neo assessore alla Sanità della Regione Puglia, dalle associazioni che rappresentano le strutture socio sanitarie, come Rsa e centri diurni: Legacoop Puglia, Welfare a Levante, Agci Puglia e Fmpi.

Le associazioni di categoria chiedono quindi con “urgenza la convocazione di un tavolo” e “auspicano l’indicazione di una strategia e una visione del sistema di assistenza territoriale per la Puglia”. Tra le richieste, quella di “assicurare la capienza finanziaria a copertura del fabbisogno”; “assicurare il trasferimento dei fondi assegnati dal parlamento a sostegno delle spese per i dpi affrontate da Rsa e centri diurni”; “prevedere un ristoro in favore di tutte le strutture socio sanitarie che hanno sostenuto costi indipendenti dalle loro gestioni assicurando la protezione a migliaia di pazienti”.

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