Ex Ilva, D’Amato: Bruxelles blocca il deferimento a Corte Ue

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“Per quanto attiene la violazione della normativa sulle emissioni da parte dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto, poiché sono stati osservati buoni progressi, deferire il caso alla Corte di giustizia dell’Ue non è giustificato. E’ quanto dichiara la Commissione europea nella sua risposta a una mia interrogazione, ma a Taranto si continua a morire”. Lo afferma l’eurodeputata dei Greens, Rosa D’Amato.

“Ho letto – aggiunge – e riletto questo passaggio per capire se avessi inteso male io. Invece è proprio così. Per la Commissione europea la situazione dell’inquinamento a Taranto provocato dall’ex Ilva non è tale da giustificare il deferimento alla Corte di giustizia. Probabilmente Bruxelles non sa che il danno sanitario e ambientale a Taranto è ancora a livelli inaccettabile per qualsiasi paese civile. Mi piacerebbe sapere quali sono questi buoni progressi”. Forse, insiste l’eurodeputata, “gli esperti di Bruxelles, a partire dal commissario all’Ambiente, dovrebbero fare un giro in città, e leggersi tutti gli studi che dimostrano con dati certi che l’ex Ilva continua a inquinare e uccidere. Al Parlamento europeo siamo riusciti a bloccare il tentativo di sovvenzionare l’ex Ilva con il Pnrr”.


“Riusciremo a convincere la Commissione
– conclude D’Amato – anche sulla necessità di deferire il caso alla Corte Ue e proteggere i cittadini di Taranto. Che dovrebbero godere degli stessi diritti di tutti i cittadini europei”.

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