Trivelle, Casili (M5S): “Puglia dice no a ricerca petrolio in mare”

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Sui permessi di ricerca di idrocarburi al largo della costa pugliese bisogna “valutare gli impatti cumulativi dei progetti”: lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Cristian Casili. “In Commissione” ieri “l’assessora Maraschio – spiega Casili del M5S – ha ribadito la netta contrarietà della Puglia al rilascio di permessi di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi al largo delle coste pugliesi e la convinzione che tali permessi costituiscono un grave pericolo per il nostro mare”.

“Ho richiesto la sua audizione – ricorda – dopo la sentenza con cui la Corte di Giustizia dell’Ue il 13 gennaio scorso ha stabilito che uno Stato membro può, nei limiti geografici che ha fissato, rilasciare a uno stesso operatore più permessi di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, anche su aree contigue, a condizione però di valutare l’effetto cumulativo che tali progetti possono avere sull’ambiente. Le conclusioni della sentenza hanno lasciato alla Regione un ulteriore spazio di intervento per far valere le sue ragioni”.

“Voglio ribadire – conclude – che saremo al fianco della Regione per qualunque iniziativa voglia intraprendere a tutela del nostro mare, interessando anche i nostri parlamentari”.

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