Peste suina, al via cintura sicurezza regionale in Puglia

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Al via la cintura di sicurezza in Puglia contro il rischio di diffusione della peste suina africana, con l’applicazione delle misure di biosicurezza nelle stalle. Il “Piano dei Controlli Regionale” prevede misure di controllo e prevenzione della diffusione della Peste suina africana. Le misure di prevenzione regionali riguardano il censimento di tutti gli stabilimenti che detengono suini l’obbligo di recinzione degli allevamenti della tipologia “semibrado” ed identificazione individuale di tutti e il divieto di movimentazione di cinghiali catturati presenti in aree protette e negli altri istituti faunistici diversa da quella finalizzata alla macellazione, oltre a requisiti di biosicurezza delle stalle.

La Peste Suina Africana, ricorda in una nota la Coldiretti Puglia, può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per questi animali ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani. Ad oggi nessun maiale è stato contagiato in Italia dalla malattia. I branchi di cinghiali si spingono in Puglia sempre più vicini ad abitazioni e scuole. “La situazione è diventata insostenibile nelle campagne con danni per almeno 18 milioni di euro all’anno alle produzioni agricole ma – denuncia Coldiretti Pugliaviene compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale”.

L’associazione degli agricoltori sottolinea come sia importante il tempestivo stanziamento di fondi con il DL sostegni per la peste suina, con l’obiettivo di evitare il passaggio dei contagi dai cinghiali ai maiali e l’istituzione nel decreto Sostegni Ter del Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza, con una dotazione di 15 milioni di euro per l’anno 2022 e il “Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola”, con una dotazione di 35 milioni di euro per l’anno 2022.

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