Rapine a mano armata a Lizzano, cinque condanne

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Il gup del tribunale di Taranto, Benedetto Ruberto, ha condannato con il rito abbreviato cinque imputati accusati a vario titolo di una serie di rapine, furti e detenzione di armi, reati commessi nel territorio di Lizzano. Il processo scaturisce dall’inchiesta denominata “Fulmine”, che aveva portato all’esecuzione di alcune misure cautelari il 31 maggio del 2017. In continuazione con una precedente condanna è stata rideterminata la pena nei confronti di Giuseppe Motolese (9 anni e due mesi di reclusione), Giuseppe Mele (7 anni e 11 mesi), Andrea Petronelli (5 anni e 6 mesi) e Salvatore Carlino (3 anni e 3 mesi).

Sono stati inflitti inoltre 4 anni di carcere a Luigi Ninni. Assolti Giuseppe Lumaca, Gaetano Panariti (difesi dagli avvocati Maria Letizia Serra e Angelo Masini) e Antonio Carrieri. Uno degli imputati condannati fu identificato grazie a un tatuaggio sull’avambraccio sinistro e per aver postato su un profilo Facebook una foto in cui indossava un cappello identico a quello indossato durante una rapina.

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