Energia. Confindustria Taranto: impatto su turismo e agroalimentare

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“L’enorme rincaro dell’energia ha una ripercussione soprattutto sulle imprese energivore, ovvero costrette a sostenere più di altre costi energetici elevati rispetto a quelli di produzione. Sbaglia, però, chi immagina che in questa categoria ricadano solo le grandi industrie cosiddette pesanti: energivore sono anche le piccole e medie aziende del settore agroalimentare, che in questo momento soffrono una crisi generalizzata derivante anche dall’aumento già consolidato delle materie prime che hanno ridotto notevolmente i margini di guadagno di queste realtà”. Lo dichiara Confindustria Taranto attraverso Fabio Montefrancesco, presidente della sezione Agroalimentare, Cultura e Turismo.

“A questo si aggiunge – prosegue Montefrancesco – la crisi del settore turistico, nelle sue varie declinazioni, già fiaccato dalle prime ondate pandemiche che non ha goduto dei tempi necessari per riprendere quota, così come si auspicava”. Per Confindustria Taranto, il turismo è proprio il settore “su cui l’intero nostro territorio sta da tempo puntando affinché diventi uno dei motori trainanti dell’economia jonica, ma che ora rischia inevitabilmente un ulteriore contraccolpo che non possiamo permetterci, anche e soprattutto in vista dell’estate”. “Ecco perché – conclude Montefrancesco – occorre agire in tempi brevi e con interventi poderosi e soprattutto strutturali”.

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