Agenti feriti a Taranto: durante un arresto botte a 6 poliziotti

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Durante la fasi dell’arresto, Leo Varallo, il 42enne di Taranto che sabato scorso ha ferito con colpi di pistola due agenti dopo aver cercato di impossessarsi di un’auto di lusso da una concessionaria, si è scagliato contro altri sei poliziotti procurando loro lesioni guaribili tra i 6 e i 20 giorni con calci, pugni e testate. Solo dopo la violenta colluttazione è stato immobilizzato e reso inoffensivo. Dovrà dunque rispondere anche di lesioni personali, oltre che di duplice tentativo di omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, tentata rapina, detenzione e porto illegale di pistola e munizioni e minaccia armata a un poliziotto libero del servizio che era in auto con la famiglia.

E’ quanto emerge dai capi d’imputazione contestati al 42enne, difeso dall’avv. Andrea Silvestre, che domani sarà interrogato dal gip Francesco Maccagnano alla presenza del pubblico ministero Maria Grazia Anastasia. Varallo ha sparato ad altezza d’uomo contro il parabrezza e il finestrino anteriore sinistro dell’auto di servizio con a bordo i due agenti, di 38 e 44 anni, originari di Martina Franca.

Al capopattuglia, giudicato guaribile in 15 giorni, è stata estratta un’ogiva dall’avambraccio ed è stata diagnosticata una frattura lacero contusa al secondo dito della mano sinistra. All’altro poliziotto, assistente capo, che era alla guida dell’auto ed è stato ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata con prognosi di 30 giorni, è stato rimosso un proiettile dall’avambraccio destro. E’ stata recuperata e sequestrata l’arma utilizzata per l’agguato: una pistola semiautomatica di fabbricazione argentina calibro 380, completa di caricatore bifilare da 13 cartucce.

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