All’ Ospedale Santissima Annunziata di Taranto un robot programmato dagli alunni del Liceo Scientifico Einstein di Molfetta

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TI  APHEL  E   TI RACCONTO

Gli alunni del  Liceo Scientifico Einstein di Molfetta  programmano un  robot umanoide per i bambini del reparto di Pediatria e Oncologia Pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. 

Nasce  in Italia un raro esempio di robotica educativa a servizio della PERSONA!

La Scuola intesa non più come mera trasmissione di saperi ma come un ambiente di apprendimento, inteso come spazio mentale, culturale, organizzativo, emotivo e affettivo insieme con la finalità di essere al servizio degli altri, soprattutto se questi altri sono bambini più sfortunati che sono ricoverati presso il  reparto di Pediatria e Oncologia Pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

In questo caso i protagonisti di questa Scuola innovativa sono   gli studenti della curvatura biomedica del  Liceo Scientifico Einstein di Molfetta.

Grazie ad una brillante idea della loro Dirigente, dott.ssa Giuseppina Bassi, alla preziosa collaborazione di Predict, una azienda che si occupa dello Sviluppo di tecnologie innovative nel settore dell’healthcare e della commercializzazione di sistemi ecografici e radiologici di imaging diagnostico e grazie alla disponibilità e professionalità dell’ingegner Angelo Gigante, dell’ingegner Nicoletta Lorusso e dell’ingegner Monica Carella,  i ragazzi del Liceo potranno supportare i bambini dell’ospedale di Taranto e, indirettamente, imparare a programmare un robot, divenendo  promotori di un esempio di robotica educativa.

Come Robot intelligente svolge tanti compiti:  è facilitatore delle procedure burocratiche; fornisce informazioni dettagliate alle famiglie dei piccoli pazienti e a quanti si interfacciano con quel reparto; accompagna i pazienti e le loro famiglie nei luoghi a loro destinati.

Ma Aphel offre un supporto ludico ai bambini stessi.

Infatti l’obiettivo dei nostri giovani programmatori liceali è soprattutto quello di abbassare i livelli di ansia da terapia per i bambini ricoverati nel reparto.  Infatti Aphel è vicino ai piccoli sia per alleviare la routine quotidiana, prima di esami clinici invasivi, sia per sostenerli durante i cicli di terapia, soprattutto quelli che prevedono esposizioni a sorgenti radiogene e per i quali non può essere prevista la presenza di esseri umani raccontando storie moderne, scritte e animate dagli studenti in italiano, in inglese, o per i più grandi, anche semplici storie in Latino,  nelle quali il piccolo paziente è interattivo e può scegliere i vari finali.

Inoltre svolge molti altri compiti: sorveglia h24 i pazienti rendendo possibile, attraverso i suoi occhioni, la vigilanza del personale preposto; raccoglie ed elabora dati che una equipe di medici e psicologi interpreta per favorire una degenza ospedaliera efficace e mirata.

Un bella sfida per il  Liceo Scientifico Einstein di Molfetta che ha abbracciato l’approccio STEAM (acronimo di Science, Technology, Engineering, Art and Mathematics):  un metodo di apprendimento interdisciplinare che avvicina i giovani allo studio delle discipline scientifiche, utilizzando contesti reali, capaci di sviluppare creatività, riflessione, rielaborazione critica delle proprie conoscenze con il metodo della peer education e soprattutto del cooperative learning oltre, ovviamente, al learning by doing e che ha stipulato una convenzione per una  collaborazione continua con il Politecnico di Bari.

Protagonista,  dunque, la storia del pensiero epistemologico scientifico, supportata anche dalla valutazione etica che riveste di significato l’arte, la letteratura classica e moderna, il design, il gusto dell’estetica,  guidati da quella humanitas che caratterizza il percorso di un  Liceo Scientifico. 

E’ ciò che stanno facendo i docenti del Liceo Scientifico di Molfetta: coniugare in sinergia  il Pensiero, la Scuola, l’Azienda, l’Uomo!

http://www.liceimolfetta.edu.it

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