“Uccisi dall’emarginazione”, comunità africana manifesta a Brindisi

190 Visite

Una mobilitazione è stata organizzata dalla comunità africana di Brindisi per domani pomeriggio, con partenza dalla stazione ferroviaria del capoluogo, alle 15.30. L’iniziativa è stata promossa dopo che nei giorni scorsi un 27enne della Guinea è stato trovato morto in un casolare vicino Tuturano (Brindisi). A quanto viene riferito, l’uomo era stato al lavoro nei campi dove, avrebbero dichiarato alcuni suoi colleghi, aveva già accusato un malore. In precedenza si erano verificati altri due episodi che avevano riguardato sempre cittadini africani.

“Nella giornata di sabato 8 gennaio 2022 – è specificato in una nota della comunità africana – sono stati trovati senza vita due dei nostri fratelli, per le condizioni di degrado ed estremo disagio in cui vivevano. L’uno, di nazionalità ghanese, è deceduto nel sonno, l’altro, originario della Guinea, è deceduto a seguito di un malore avvertito mentre lavorava nei campi. Entrambi uccisi da un malore ma anche dall’emarginazione. A distanza di soli tre giorni si è appreso del suicidio nel carcere di Brindisi di un cittadino marocchino, arrestato il giorno prima”.

La comunità lamenta la mancata apertura di una indagine, in particolare sul 27enne della Guinea su cui non è stata disposta l’autopsia. Gli investigatori avevano infatti escluso che la morte potesse essere collegata a un incidente sul lavoro. Alla manifestazione di domani aderiscono diverse associazioni e anche la Cisl Taranto Bari e la Fai Cisl territoriale: “La recente inaccettabile sequenza di tre morti – scrivono – ripropone questioni mai risolte che non possono più essere degradate a meri fatti di cronaca”.

Promo