Taranto, sventato probabile assalto a portavalori: tre arresti

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Si preparavano ad assaltare un furgone portavalori i tre uomini sorpresi ed arrestati dalla Polizia di Stato di Taranto e ritenuti presunti responsabili dei reati, in concorso, di tentata rapina. Si preparavano ad assaltare un furgone portavalori i tre uomini sorpresi ed arrestati dalla Polizia di Stato di Taranto e ritenuti presunti responsabili dei reati, in concorso, di tentata rapina ad un ufficio postale, porto illegale di arma alterata, porto di arma comune da sparo oggetto di furto e ricettazione della stessa, detenzione di munizioni per arma comune da sparo e di munizioni artatamente modificate, ricettazione di auto rubata. A condurre le indagini la Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale jonico.

Grazie a una attività investigativa dei polizotti della 4° sezione della Mobile, prima è stata trovata in una zona rurale isolata del comune di San Marzano di San Giuseppe una Fiat 500, rubata nei mesi scorsi nella provincia di Lecce. Era stata nascosta lungo i filari di un uliveto. Gli investigatori, avendo il sospetto fondato che quell’auto potesse essere utilizzata per commettere reati gravi, hanno iniziato degli appostamenti, anche notturni, in attesa di trovare conferme. Alle prime ore del giorno, hanno notato un movimento anomalo intorno a quel veicolo, avvicinato prima da un uomo, seguito subito dopo da altri due complici, ognuno alla guida di altre vetture. Dal monitoraggio delle azioni dei tre, i poliziotti della Mobile, accortisi del veloce cambio d’abito e della circostanza che uno di loro prelevava da un cumulo di pietre una busta contenente verosimilmente armi, hanno circondato la zona e bloccato ogni possibile tentativo di fuga. I malviventi, colti di sorpresa, non hanno avuto neanche il tempo di accennare la benché minima reazione. 

 Le ricerche successive, aiutate anche dalla prima luce del mattino, hanno portato al recupero di una busta di plastica nera con all’interno un revolver marca Forjas Taurus, modello 38, completo di matricola. La pistola era nascosta sotto il cumulo di pietre, nelle immediate vicinanze di un muretto a secco. L’arma  è stata rubata alcuni anni fa. All’interno sei cartucce dello stesso calibro. Trovata anche una pistola modificata con matricola abrasa completa di tre proiettili calibro 380, uno dei quali con l’ogiva modificata ad espansione. Inoltre all’interno della Fiat 500 rubata c’era un secchio di chiodi a tre punte, utilizzato spesso per agevolare la fuga dopo le rapine, ha fatto maturare sospetti sul fatto che i tre intendessero assaltare un furgone portavalori.

Al termine dell’operazione, i malviventi sono stati accompagnati negli Uffici della Questura per tutti i rilievi del caso, con la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Taranto presso il Tribunale di Taranto per la convalida degli atti di arresto. I tre uomini hanno rispettivamente 69, 56 e 52 anni, tutti con precedenti penali a loro carico. All’esito dell’udienza di convalida e dopo l’interrogatorio degli arrestati, il gip del tribunale ha disposto la custodia in carcere dei tre per tutti i reati contestati.

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