Consulta: super Green Pass e Quirinale, domani la pronuncia della corte

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La Corte costituzionale si pronuncerà domani sull’istanza di sospensione cautelare relativa al ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dall’onorevole Pino Cabras (Gruppo Misto) e da altri tre deputati e un senatore: i deputati Emanuela Corda e Andrea Vallascas di Alternativa c’è (eletti in Sardegna), la deputata del gruppo Misto, Simona Suriano e il senatore Pietro Lorefice del M5s (eletti in Sicilia). Secondo i ricorrenti l’obbligo di green pass rafforzato sui trasporti pubblici, approvato nel decreto legge del 30 dicembre 2021 n.229 recante ‘Misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da covid-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria’, “lede le prerogative del Parlamento in vista del voto sul Presidente della Repubblica”.

“I ricorrenti – informa la Consulta – sollevano conflitto in relazione agli articoli 1, 2, 3, 16, 32, 67, 64 e 66, 71 e 72, 78, 80, 81, 82, 83, 85 e 117, primo comma della Costituzione, nonché in relazione ai regolamenti (Ue) 2021/953 e 2021/954 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021, lamentando la lesione delle loro prerogative parlamentari e chiedono alla Corte di dichiarare che non spettava al Governo adottare il decreto-legge n. 229 del 2021 e, segnatamente, l’articolo 1, comma 2″. I parlamentari richiedono, quindi, di disporre l’annullamento, previa sospensione, “degli atti lesivi e di ogni altro atto presupposto, conseguente e connesso e, in particolare, dell’art. 1, comma 2 suddetto”. Nel ricorso viene anche richiesta alla Corte la sospensione dell’intero decreto legge, sollevando “dinanzi a se stessa, questione di legittimità costituzionale del decreto-legge 30 dicembre 2021 n. 229, nella sua interezza e all’occorrenza di disporre l’annullamento, previa sospensione, dell’intero decreto-legge succitato”.

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