Bonifica: nodo Taranto rilanciato a Camera e ministro Carfagna

162 Visite

 La bonifica delle aree di Taranto dall’inquinamento industriale oggi alla Camera ma rilanciata anche all’attenzione del Governo. Alle 16.30, nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, ci sarà un’audizione informale dei commissari di Ilva in amministrazione straordinaria: Francesco Ardito, Antonio Lupo ed Alessandro Danovi.

L’audizione verterà sui contenuti dell’articolo 21 del decreto Milleproroghe che prevede lo spostamento di 575 milioni dalla bonifica delle aree inquinate di competenza dei commissari Ilva ai nuovi impianti per la decarbonizzazione del siderurgico di Taranto Acciaierie d’Italia, ex Ilva. Al Governo e in particolare al ministro per il Sud, Mara Carfagna, si sono invece rivolte oggi, con una lettera, le associazioni di categoria Agci Agrital, Agripesca, Confcooperative-Federcopesca, Legacoop agroalimentare Puglia, dipartimento pesca, Unci agroalimentare, nonché i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila pesca. Al ministro Carfagna, in qualità di responsabile del Contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto (Cis), si chiede una svolta per la bonifica a partire dall’inquinamento del Mar Piccolo di Taranto.

Qui, infatti, hanno sede gli impianti per la mitilicoltura. “Dall’estate del 2012, di fronte al disastro provocato all’ambiente e alla storica produzione legata soprattutto al primo seno del Mar Piccolo, nulla è cambiato – si legge nella lettera al ministro Carfagna -. Grande il danno di immagine causato al territorio, che si è immediatamente riversato sul mercato della pesca, poi le varie limitazioni e l’esclusione di determinate aree, considerate più compromesse, non più ritenute idonee alla coltivazione dei mitili”.

Promo