Scuola: Puglia, Cisl; “Non ci sono condizioni per il rientro”

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“Noi siamo per la scuola in presenza e in sicurezza, ma in questo memento è chiaro che non ci sono le condizioni. Ritardare ha un senso soltanto se si passa dalle parole ai fatti: soltanto se il tracciamento e lo screening avvengono in maniera continuativa, soltanto se la campagna vaccinale e’ in grado di fornire delle risposte immediate, concrete dal punto di vista quantitativo nel giro di 15-20 giorni”. Lo sostiene il segretario della Cisl Scuola Puglia, Roberto Calienno, secondo il quale “la scuola riparte in presenza lunedi’ 10 gennaio, con tanti troppi dubbi”.

Nella nota del sindacato si evidenzia che “l’incontro convocato stamane dal ministero dell’Istruzione con i sindacati per un’informativa sulle nuove regole per la gestione dei casi di positivita’ previste dal decreto legge approvato lo scorso 5 gennaio, anche se importante, non puo’ essere considerato soddisfacente, cosi’ come non soddisfa la nota trasmessa a tutte le istituzioni scolastiche nel primo pomeriggio di oggi. Inoltre, l’incontro e’ stato aggiornato all’11 gennaio per approfondire temi importanti quali: quarantene, organico Covid, sostituzione dei docenti assenti”.

“E’ fin troppo evidente – sottolinea la Cisl Scuolache, inopportunamente, questi provvedimenti vengono emanati, ancora una volta, alla vigilia della ripresa delle attivita’ scolastiche”. Tra le “troppe incongruenze”, la Cisl segnala, tra l’altro, che il “disagio ricade sui dirigenti scolastici che sono costretti ad assumersi la responsabilità del controllo di una sorta di green pass per i ragazzi che devono avere accesso a scuola: non c’è l’obbligo vaccinale ma al tempo stesso ci dev’essere il controllo sul possesso o meno del green pass”. Inoltre “viene reintrodotto il rispetto della distanza interpersonale di 2 metri, per esempio negli orari di mensa, senza considerare che le scuole, molto spesso, non hanno gli spazi mensa adeguati per il rispetto di tale distanza”.

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