Amici della musica di Taranto: mercoledì 12 va in scena l’illusionista Rota con Fabrizio Bosso

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 Inedito tributo a Nino Rota del pianista Mirko Signorile e del suo quartetto comprendente Gaetano Partipilo al sax contralto, Giorgio Vendola al contrabbasso e Fabio Accardi alla batteria, formazione della quale è ospite speciale il trombettista Fabrizio Bosso. È l’omaggio degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” di Taranto al «musicista di Fellini» nell’anno in cui ricorre il centenario del longevo sodalizio ionico, con il quale Nino Rota collaborò in più occasioni già ai tempi in cui fu insegnante nel Liceo musicale della città.

Proprio dalla collaborazione tra il compositore milanese e Federico Fellini nasce il progetto «L’illusionista Rota», che Mirko Signorile presenta in esclusiva, mercoledì 12 gennaio (ore 21) al Teatro Fusco, per la 78esima Stagione degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, associazione che il prossimo 22 aprile taglierà lo storico traguardo dei cento anni.

«L’illusionista» è, infatti, uno dei temi musicali scritti da Nino Rota per «Le notti di Cabiria», il film di Fellini che, tra i tanti riconoscimenti, ottenne l’Oscar al miglior film straniero nel 1958. Ed è da questo tema magico e misterioso, a metà strada tra una Gymnopedie di Satie e un valzer di Chopin, ma con il tratto tipico di Rota, che Mirko Signorile immagina il suo Nino, calato in un mondo fantastico, onirico, con tratti fiabeschi. Un mondo di sospensione e di evocazione che parla con il Rota circense, divertente, semplice ed intelligente come la vita per la strada. La chiave di questo dialogo e di rimandi continui per Signorile è, naturalmente, il jazz, linguaggio capace da sempre di essere vigile all’improvvisazione, alla creatività del momento, aperto a soluzioni sempre diverse, come quella che il bandleader propone per quest’omaggio, allargando il quartetto alla partecipazione prestigiosa di Fabrizio Bosso, per un viaggio nell’arte di una delle personalità artistiche italiane più importanti nella cultura musicale del Novecento.

Premio Oscar per le musiche de «Il padrino parte II», Rota fu anche un compositore accademico, ma costretto a subire l’ostracismo delle avanguardie storiche, che vedevano ingiustamente in lui un musicista «melodico» e, per questo, reazionario. Per lungo tempo legato alla Puglia, non solo insegnò al Liceo musicale di Taranto, ma per molti anni fu al Conservatorio di Bari, dal 1950 al 1979, prima come docente poi come direttore. Un lungo periodo in cui scrisse molta musica nella dimora di Torre a Mare e durante il quale strinse in Puglia numerose amicizie.

            

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