“I virus passano, i danni pandemici restano” l’analisi del meridionalista Filipponio

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«Non vedo più italiani sui balconi e terrazzi a cantare l’Inno di Mameli o ballare Jerusalema nei corridoi di ospedali e strade cittadine, eppure a circa due anni dalla diffusione della pandemia da Coronavirus SARS-CoV-2 (COVID-19 e varianti), i rapporti delle principali agenzie di sicurezza ed informazioni (intelligence americana, russa ed israeliana) e il, giornalismo d’inchiesta (indipendente), sostengono la tesi dell’errore umano (più precisamente “incidente di laboratorio”, ma non un’arma batteriologica) avvenuto nell’Istituto di Virologia della città di Wuhan. È bene sottolineare che il governo di Pechino non collabora nelle ricerche sull’individuazione dell’origine del virus, anzi continua a osteggiare l’indagine internazionale e a nascondere informazioni.

Il governo di Bruxelles, è ben consapevole che la pandemia ha sorpreso tutti, dalla popolazione, agli esperti, ai nostri governanti e soprattutto chi si occupa di sanità,  ed è ben informata  del “corto circuito” che si è formato tra l’informazione medico-scientifica (come: O.M.S., E.M.A., A.I.F.A., ecc.), i mass-media (stampa pubblica e privata, onnipresenza di virologi in TV, ecc.) e  della negligenza dei singoli governi europei.

In Italia, esponenti del Partito Democratico e Movimento 5 Stelle che hanno stretto accordi commerciali con la Cina e perciò tacciono sulle innumerevoli inchieste giornalistiche, indagini investigative e la diffusa pubblicazione di saggi del 2021, dalle quali si apprende che il Piano Pandemico Nazionale era “fermo e camuffato” dal 2006. In ogni regione, tanti gli appalti pubblici “truccati” su mascherine e tute cinesi; per non parlare della ventennale malasanità pubblica ad esclusivo vantaggio di quella privata. E che dire dei banchi a rotelle?…della disastrosa D.A.D. (Didattica A Distanza) bocciata dai stessi docenti?…dei Tamponi rapidi o molecolari? Chi più ne ha, più ne metta. 

Si premiano, a giusta ragione, come “Eroi o Cavalieri al Merito della Repubblica” gli operatori sanitari che hanno somministrato più vaccini, ma sono letteralmente dimenticati i “martiri”, cioè   le circa 302.000 mila Partite Iva (commercianti, guide turistiche, ambulanti, agenti di commercio, consulenti aziendali, commercialisti, avvocati, ecc.), che hanno chiuso le attività nell’ultimo anno e mezzo, finendo sul lastrico. 

Nessun risarcimento per questi “martiri” ai quali andrebbero riconosciuti contributi economici consistenti tali da consentire la riapertura delle attività.  Nell’evidenti responsabilità sia del governo italiano che europeo, quale migliore occasione sarebbe destinare parte dei fondi U.E. del Recovery Fund proprio per risollevare questa gente e con essa la tanto auspicata ripresa economica ?

È a tali “martiri”, che il Partito Meridionalista rivolge la sue attenzioni e sarà promotore di specifiche richieste economiche all’indirizzo dell’italia e dell’europa non escludendo ogni appoggio alle  le “class action”, che si stanno formalizzando sul territorio italiano al riguardo della malasanità, long covid, D.A.D. e quant’altro connesso ai danni del coronavirus». 

Michele Filipponio

(dirigente politico del Partito Meridionalista)

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