Trasporto pubblico, la denuncia dei sindacati: continuano le aggressioni

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Treni, metro, bus e stazioni, teatro di gravi atti di violenza. Faisa Cisal chiede al Ministro un segnale tangibile di attenzione soprattutto dopo le misure previste dal decreto anti Covid varato dal Governo il 23 dicembre 2021.

 “E’ inaccettabile che il personale front line debba essere sottoposto continuamente ad angherie e violenze – dichiara il Segretario Generale della Faisa Cisal, Mauro Mongelli – è sconcertante l’atteggiamento di indifferenza che si genera attorno a tali episodi, tanto spiacevoli quanto incomprensibili”.

L’obbligo di indossare le mascherine Ffp2 su tutti i mezzi di trasporto, indicato nelle misure adottare dal Governo, se da una parte rappresenta una misura anti-contagio, dall’altra espone il personale operante a bordo e a terra, alle intemperanze violente di chi, noncurante delle norme, turba la sicurezza e la serenità di chi viaggia e di chi lavora, creando la percezione di profondo disagio ed un generale senso di insicurezza del servizio offerto.

“È necessario pertanto – dichiara il Segretario della Faisa-Cisal incrementare prioritariamente la presenza delle Forze dell’ordine a bordo dei mezzi, soprattutto durante l’espletamento dell’attività di verifica titoli di viaggio e di possesso del green pass che, allo stato attuale, deve essere svolta in affiancamento alle stesse e, contestualmente, adottare opportune misure di prevenzione e protezione di operatori ed utenti”.

 

 

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