Vaccino: un flop annunciato?

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Anche questo Natale osservando le indicazioni che sono rimbalzate da ed in ogni direzioni, compreso quelle degli scienziati canterini, si è evitato l’assembramento, tuttavia il pranzo di Natale ha contato a tavola generalmente non meno di dieci persone; impedire ciò sarebbe equivalso ad un castigo. 

Da me non vi sono state eccezioni e come è tradizione, per onorare l’Avvento, non si è esitato a stappare una bottiglia di buon vino pugliese, uno di quelli per cui è raccomandata la presenza di artificieri. 

Bene, al di là del fatto che si è dovuto ricorrere ad una seconda bottiglia, l’assaggio collettivo ha evidenziato eterogenei pareri di gradimento. 

Dieci persone ,dieci gusti ,dieci pareri e dieci consigli. Ciò evidenzia quanto siamo molto diversi, non solo sotto l’aspetto fisico, sotto quello mentale, ma soprattutto per i  rispettivi differenti costumi e abitudini.

A quanto pare però, se qualcuno ha pensato di inoculare gli stessi sieri ad un miliardo di persone per proteggere dall’infezione COVID-19 evidentemente trascura le diversità, considera le persone come fossero tutte uguali ,e da per scontato che di conseguenza anche l’effetto sarà uguale. 

Certo, qualche eccezione o effetto collaterale è ammessa e prevista, ma è considerata trascurabile e quindi neanche degna di nota: l’emergenza non consente di soffermarsi sulle diversità per cui le persone non possono che essere considerate tutte uguali; proprio come tutte hanno un fegato e due polmoni, un naso e due orecchie … e quindi sono delle fotocopie della stessa entità. 

Se qualcuno è tanto differente dagli altri da rimetterci la pelle … peggio per lui, pazienza. Non si può fare altrimenti, i protocolli sanitari non si discutono e, se un medico fosse tentato di scostarsene, rischia la pena del pubblico ludibrio .

Rassegniamoci quindi ad ascoltare “per il progresso della scienza“ solo medici omologati al sistema. Con ciò è preclusa ogni ulteriore conversazione.

Pensare o indurre a pensare una cosa del genere denota alla fine disattenzione e poco interesse e rispetto per le varie identità ovvero per le diversità. Un neo razzismo di tendenza?

Le automobili come la televisione, internet come la pubblicità, i jeans come la coca cola … danno l’impressione che le persone siano tutte uguali ,cioè ad essere degradati alla condizione di numero e non un soggetto vivo e pensante; la originalità o comunque le diversità divengono così un fastidio. E questo è ancor più vero specie per chi governa le collettività con il potere economico o politico. E’ il mondialismo!

Peraltro è di assoluta evidenza che la strategia sanitaria che ha puntato sul vaccino non avuto l’esito sperato, sostanzialmente ha fallito l’obiettivo. Oggi la scienza si giustifica con un laconico ma sempre meno convincente “riduce le conseguenze“, va bene ! Siamo d’accordo! Ma tre dosi di vaccino in tempi sempre più ravvicinati erano già stati previsti e sottaciuti o la scienza ha avuto qualche défaillance? 

Serve immediatamente puntare su altri percorsi in cui investire risorse e credibilità; e non solo in Italia. 

Ma nonostante un fallimento di intenti di così macroscopica sostanza il governo riconosce, ammette, ma non si dimette, offrendo con ciò il fianco alle moltitudini che ormai ignorano scopertamente ogni indicazione governativa perché non più meritevoli di credito.

Quindi stiamo vivendo una lotta per la sopravvivenza tra i centri di potere in preda ad un delirio di onnipotenza che intendono livellare tutto e controllare tutto contro e in perfetta antitesi con le identità individuali e territoriali che invece non intendono morire e che si fondano sulla impresa minore spontanea espressione delle identità stesse.

Una lotta titanica che senza un nuovo modello di coesistenza non potrà che portare a terremoti biblici.

Queste le parole di Nino Monterisi.

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