Acqua, Anbi: “Al centro-sud risorse idriche ridotte”

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Stando al report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse idriche, desta preoccupazione la situazione dei fiumi toscani che, nonostante l’arrivo dell’inverno, non riescono a scostarsi dal deficit idrico, che li sta caratterizzando dalla scorsa estate fino ad avere portate più che dimezzate rispetto a quanto registrato un anno fa. Calano pure i fiumi marchigiani, seppur presentino una condizione decisamente migliore dei mesi scorsi, in linea con le performance stagionali del recente quadriennio. Nel Lazio, i fiumi Liri e Sacco scendono ai livelli più bassi del recente quinquennio ed un calo di 2 centimetri si registra anche nel lago di Bracciano. In Campania, i livelli idrometrici dei fiumi Volturno, Garigliano, Sarno e Sele risultano in consistente, ulteriore decrescita, a causa del defluire delle piene e dell’assenza di precipitazioni rilevanti. Risultano, invece, in rialzo i volumi dei bacini del Cilento ed il lago di Conza. Al Sud, i grandi serbatoi di Basilicata e Puglia, pur incrementando i volumi idrici trattenuti rispettivamente di 3 milioni e 9 milioni di metri cubi, vedono ridursi il pur ampio surplus sul 2020 in conseguenza di precipitazioni autunnali, inferiori a quelle dell’anno passato.

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