I legali della direttrice del carcere di Taranto chiedono l’annullamento del decreto di perquisizione

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I difensori della direttrice del carcere di Taranto, Stefania Baldassari, ex consigliere comunale nella città ionica, indagata per scambio elettorale politico-mafioso, hanno chiesto oggi al tribunale del Riesame l’annullamento del decreto di perquisizione, con valore di avviso di garanzia, notificato lo scorso primo dicembre dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Taranto, firmato dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Milto Stefano De Nozza.

Per i difensori Luigi Covella, del foro di Lecce e Carlo Raffo, del foro di Taranto, il decreto sarebbe illegittimo non sussistendone i presupposti. Il tribunale del Riesame si è riservato la decisione.

Nel corso della perquisizione, stando a quanto si apprende, è stato disposto il sequestro del telefono e del computer in uso da Baldassari, documentazione cartacea e supporti informatici.

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