Leonardo. Fim Taranto: trattative dopo l’apertura della Cig

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“Per noi la vera lotta comincia dall’apertura della cassa integrazione, dalla nostra proposta di tenere aperto un tavolo permanente di trattative per verificare il work in progress dei futuri lavori su Grottaglie, tenendo sempre alta l’attenzione, toccando con mano e indirizzando l’Azienda, dove possibile, a traguardare quegli obiettivi che significano per i lavoratori di Grottaglie, serenità e futuro.

In mancanza di ciò non esiteremo a proclamare azioni di lotta, chiamando a parteciparvi i lavoratori del sito, finalizzate alla salvaguardia del posto di lavoro per tutti i lavoratori diretti ed indiretti”.

Lo sottolineano i delegati Rsu di Leonardo Aerostrutture e Leonardo Logistics Grottaglie in merito alla decisione, da tempo annunciata dall’azienda, del ricorso alla cassa integrazione ordinaria, dal prossimo 3 gennaio e per 13 settimane, dei 3400 lavoratori dei siti di Grottaglie, Pomigliano, Nola e Foggia per riduzione delle commesse.

Nello stabilimento a mono-committenza di Grottaglie, dove si realizzano le fusoliere del Boeing 787, la procedura riguarda 1.049 lavoratori su un organico totale di circa 1.300 addetti.

La Fim Cisl, che non partecipò allo sciopero proclamato a inizio dicembre da Fiom e Uilm, sostiene di aver “assunto una posizione scomoda e impopolare” ma che “ha voluto improntare sulla verità e sui contenuti il rapporto con i lavoratori.

Nonostante gli attacchi e le sollecitazioni di legarci alla moltitudine, abbiamo scelto di essere coerenti con la realtà che vivevamo e impegnarci in una lotta diversa, basata sulla verità e rimboccandoci le maniche per cercare di traghettare il sito di Leonardo Grottaglie in acque più sicure”.

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