Golf, Chimenti: Ryder Cup 2023 è il mio Collare d’Oro

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Mai così tanti tesserati dal 2013, con gli iscritti alla FIG in aumento del 6% rispetto al 2020, per una crescita globale che fa registrare un boom tra le donne, dove le neofite golfiste sono 3.713 (12 mesi fa erano 1.845). Un incremento, rispetto allo scorso anno, del 101,25%. 

Per uno sport sempre più “green”, con i giovani tra i protagonisti di un movimento in forte espansione. Che cresce da Nord a Sud, con la Puglia e la Calabria protagoniste. 

E’ la fotografia del golf italiano, che viaggia col vento in poppa verso la Ryder Cup 2023. “Far registrare numeri simili, visto anche il perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, rappresenta un successo epico. E la Ryder Cup del 2023 è il mio Collare d’Oro”, spiega Franco Chimenti in una intervista all’ANSA. 

Il presidente della Federazione Italiana Golf, domani all’Auditorium Parco della Musica di Roma, sarà tra gli uomini di sport – atleti, tecnici, dirigenti – premiati nell’anno d’oro per l’Italia con la massima onorificenza Coni, il collare d’oro; a coronamento di una lunga e importante carriera da dirigente.

Tra la Lazio calcio (di cui è stato anche presidente) e il Coni, passando per la Federgolf. E alla vigilia della consegna del piu’ ambito riconoscimento sportivo, Chimenti fa il punto della situazione sullo stato del golf italiano. 

“Tutto potevo aspettarmi – spiega Chimenti – fuorché ricevere il Collare d’Oro. Un riconoscimento che viene assegnato ai più grandi campioni dello sport. Ci tengo a ringraziare Giovanni Malagò, presidente del Coni, per l’apprezzamento riservato alla mia lunga carriera alla guida di una Federazione così difficile e importante. 

La Ryder Cup del 2023 è stata una mia invenzione, aver contribuito a portarla in Italia rappresenta il mio piu’ grande risultato da dirigente sportivo. E’ un patrimonio della federazione e di nessun altro. E adesso si vedono i frutti di un lavoro che parte da lontano. 

Quella che si disputerà tra meno di due anni a Roma tra Europa e Stati Uniti sarà la sfida più importante nella storia della competizione”. Ne è sicuro, Chimenti. 

“Gli abbonamenti settimanali sono gia’ andati esauriti e il Marco Simone Golf & Country Club sarà sole out. Con la Città Eterna al centro di tutto, a rendere ancora più unico questo evento che lascerà una grande legacy al Paese”. 

E intanto i tesserati alla FIG sfiorano quota 93.000, in aumento appunto del 6% rispetto al 2020. “Presto supereremo quota 100.000 ma l’obiettivo è molto più grande. Ed è riscontrabile nei numeri. Con 10.000 nuovi iscritti e 3.713 golfiste neofite”. 

Il golf italiano cresce al Nord (importanti gli incrementi in Lombardia, Liguria e Friuli Venezia Giulia) ma, dato ancora più rilevante, al Sud. “In Puglia – sottolinea Chimenti – i tesserati sono cresciuti del +25,3%.

Si tratta della Regione con il più alto incremento. E a questo, ne sono certo, hanno contribuito anche i risultati di Francesco Laporta, pugliese doc. Insieme a Guido Migliozzi e a tanti altri golfisti di valore, rappresenta il presente e il futuro del golf italiano. Vorrei pero’ sottolineare anche l’aumento dei tesserati in Calabria, +14,6% rispetto al 2020, e nel Lazio (+9,61%)”.

Poi, da Chimenti, anche un passaggio su Francesco Molinari che, dopo un 2018 con imprese in tutto il mondo, non ha più trovato la via del successo. 

“Sono certo che si rialzerà e quello che ha fatto e vinto nessuno potrà cancellarlo. Ha scritto pagine importanti dello sport a livello globale”. Quindi un focus sul ritorno in campo di Tiger Woods, dodici mesi dopo l’ultima volta. 

“Il rientro di Woods non è solo importante ma fondamentale. Ricordo quando, nel 1997 alla Ryder Cup di Sotogrande, in Spagna, fu battuto da Costantino Rocca davanti a un pubblico incredibile. Woods è il golf, ieri come oggi. E spero davvero di vederlo in campo tra due anni a Roma”. 

Nel consiglio d’amministrazione della Fondazione Milano-Cortina, Chimenti la chiusura della intervista la riserva proprio ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. “Il successo sarà pari o addirittura superiore a quello avuto dai Giochi di Torino nel 2006. 

L’abbinamento Milano-Cortina è stato straordinario e vincente. E ha mostrato ancora una volta le grandi potenzialità e capacità dell’Italia che, quando fa sistema, è difficilmente superabile”. 

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