Il Bari fa suo il derby di Puglia: Taranto battuto 3-1. La cronaca

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Una gara
senza storia o quasi. Bari-Taranto, derby tornato dopo 28 anni, ci dice questo:
galletti sempre con il pallino del gioco, ionici inferiori sotto molti punti di
vista. La rete di Giovinco, nata dagli sviluppi di un rigore respinto da
Frattali, ha ridato quel pizzico di coraggio agli ionici per provar a rendere
il finale più interessante Ma non è bastato. Buona cornice di pubblico con
oltre 11mila spettatori presenti, confortante margine sulle seconde: 8 i punti
di vantaggio su Palermo e Turris, immediate inseguitrici.

FORMAZIONI

Tutto
come nelle previsioni in casa Bari: alla fine Mignani lascia da parte l’effetto
sorpresa, schierando Maita e Paponi anziché Scavone e Cheddira, puntando così
sulla linea della continuità. Ionici col 4-3-3, con Granata in difesa e
Giovinco in avanti, fratello di quel Sebastian che, dieci anni fa ai tempi
della Serie A, sarebbe potuto approdare proprio in riva all’Adriatico.

PRIMO TEMPO  

Il Bari parte bene e, ad onor del vero, mantiene il pallino
del gioco sin dall’inizio. Al 13’, con grande caparbietà, arriva la rete del
vantaggio biancorosso. Ci pensa Pucino su punizione, bravo a sfoderare una
conclusione precisa ed angolata sulla quale Chiorra non può far nulla. Poi la
gara scorre, col Taranto che prova a ritagliarsi degli spazi, ma i rossoblù
tendono spesso ad arrivare secondi sulle palle. Fa eccezione la buona
opportunità che capita sui piedi di Labriola al 28’, il cui tentativo si spegne
a lato e non di molto. Poi è il Bari che torna a salire in cattedra: al 33’
Pucino costringe, ancora su punizione, alla deviazione in corner il portiere
ionico, al 36’ D’Errico spreca al termine di un buon contropiede biancorosso
che aveva lasciato scoperta la retroguardia ospite. Poco male perché al 42’ è
Botta a trovare la conclusione: l’argentino, su velo di Antenucci, riceve da
sinistra una palla invitante. Giusto il tempo di accentrarsi e di far partire
un bel tiro a giro che s’infila nel sette. Il San Nicola esplode di gioia.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Taranto parte bene, dopo 3’ sfodera due
conclusioni direttamente da corner ma sulle quali Frattali è attento. Al 14’ i Bari
cala il tris con Antenucci: diagonale angolatissimo dalla sinistra che risulta
imprendibile per Chiorra. La rete ionica arriva quasi per caso. Ingenuità di
Celiento che costa cara, fallo su Saraniti. Ma dal dischetto il numero 9 ionico
si fa ipnotizzare Frattali, anche se ciò non basta ad evitare la rete perché
sulla respinta si fa trovare pronto Giovinco, che insacca la sfera all’angolino.
Poi il tempo scorre, il Bari non trova il modo di trovare il poker, ma le
opportunità in tal senso capitano. Proprio Anteucci al 32’ spara alto da spunto
di Cheddira e D’Errico. Al 41’ proprio l’ex Mantova spara una conclusione non
molto alta. Ma va bene anche così: il derby è biancorosso. Ionici che dovranno
invece ripartire più forti di prima per provare a restare nel gruppo dei
playoff.  

BARI-TARANTO 3-1

Marcatori: 13’pt Pucino (B), 42’pt Botta (B), 26’st Giovinco (T)

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta, Mallamo (33’st Scavone), Maita (33’st Bianco), D’Errico (43’ st Gigliotti), Botta (23’st Di Gennaro), Paponi (23’st Cheddira) Antenucci (c) A disp.: Polverino, Simeri, Citro, De Risio, Lollo, Belli, Ricci All. M. Mignani

 

Taranto (4-3-3): Chiorra, Marsili, Zullo, Saraniti, Granata, Labriola (19’st Bellocq), Benassai, Civilleri )31’st Santarpia), Giovinco (42’st Pacilli), Mastromonaco, De Maria (20’st Versienti). A disp.: Antonino, Zecchino, Tomassini, Falcone, Cannavaro, Italeng. All. G. Laterza

Arbitro: Maranesi di Ciampino

Assistenti: Cavallina e Basile

IV Uomo: Pirrotta

Ammoniti: Giovinco, Granata (T), Celiento (B), Zullo, Pacilli (T)

Note: spettatori 11.024 paganti, cielo sereno e clima freddo. Recuperi: 1’pt; 5’st.

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