Ex Ilva, Usb: “Natale in cassa integrazione anche per impiegati

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“Dalla prossima settimana si fermano completamente i reparti Pla 2 (Produzione Lamiere) e Laf (Laminatoio a Freddo), e a cascata Staff, Servizi e Officine Generali. Si prevede inoltre anche la fermata del Tubificio Erw. L’elemento di novita’, rispetto al passato, é che questa volta il ricorso agli ammortizzatori sociali riguarda, già a partire da lunedi’ prossimo, anche la fascia di controllo, rappresentata da impiegati e capireparto (figure vicine all’azienda), contattati e informati ieri a fine turno. Avevamo previsto tutto”. Lo sottolinea il coordinamento provinciale Usb di Taranto, sostenendo che, con le nuove fermate annunciate, lo stabilimento Acciaierie d’Italia di Taranto rischia di rimanere “paralizzato quasi per il 70 %. Fatto assai strano perché, mentre il mercato dell’acciaio e’ in ascesa, la fabbrica subisce un pericoloso stop con tutte le carenze strutturali e gestionali. Da un lato le false promesse con l’annuncio dell’acquisto di quattro nuove gru, dall’altro la cruda e chiara realta’ della cassa integrazione”. Dallo Stato, attacca l’Usb, “che finora e’ stato uno spettatore immobile, e per questo complice, ci aspettiamo lunedi’ 13 dicembre, in occasione dell’incontro programmato al Mise, una presa posizione netta in difesa degli interessi dei lavoratori e del territorio”.

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