Taranto, parla l’ex sindaco Melucci: “Scaduta in gran fretta attenzione governo su città”

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“È evidentemente scaduta in gran fretta l’attenzione del governo su Taranto, come dimostra anche il silenzio calato sul nuovo piano industriale dello stabilimento siderurgico, la scomparsa dall’ordine del giorno del tavolo del Cis (contratto istituzionale di sviluppo, ndr) delle coperture finanziarie per i Giochi del Mediterraneo e, in ultimo ma non meno importante, la mancata individuazione di un nuovo commissario straordinario per fare finalmente partire le bonifiche del territorio ionico, a cominciare dal Mar Piccolo”. Lo dice oggi l’ex sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ricandidato per il Pd.

Il tavolo del Cis si riunirà il 7 dicembre, senza un interlocutore politico del comune di Taranto, e ci preoccupa molto che si parli di riprogrammazione, con rischio di definanziamento, di alcuni grandi attrattori come l’acquario green (collegato al santuario dei cetacei) e l’investimento del gruppo Ferretti. Queste scelte negative, peraltro, stanno maturando in contrasto con le stesse osservazioni della Regione Puglia sull’argomento”, prosegue. “Ci auguriamo che, in caso di riprogrammazione, quelle risorse comunque destinate a Taranto non vengano definitivamente cancellate. L’amministrazione Melucci ha già dimostrato che l’alternativa esiste: per avviare tempestivamente la facoltà ionica di Medicina, infatti, furono usati fondi inizialmente destinati alla riqualificazione di alcuni palazzi storici di Città Vecchia, ma contestualmente se ne trovarono altri per mettere in sicurezza quegli interventi già in fase di progettazione”, aggiunge. 

Poi prosegue così: “Garantire sia la realizzazione dell’acquario, sia l’investimento del gruppo Ferretti, è quindi una strada percorribile e già indicata dal deputato Ubaldo Pagano e dal senatore Mario Turco. Ci uniamo al loro appello, contro chiunque lavori per fermare la rinascita che abbiamo innescato in questi anni. Tenerci lontani da Palazzo di Città non basterà: vigileremo e faremo qualsiasi cosa in nostro potere per evitare che Taranto perda le opportunità faticosamente costruite sino a oggi. Saremo presenti, insomma, a dispetto di chi ritiene che senza un’amministrazione democraticamente eletta, in grado quindi di assumere battaglie politiche, nulla sia destinato a cambiare”, conclude Melucci.

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