Ex Ilva: Genitori tarantini, commissione Ue ha chiesto copia studio mortalità

148 Visite

“Abbiamo chiesto alle Autorità italiane di fornirci copia integrale dello studio da voi citato, nell’ambito della rendicontazione sul caso Ilva la cui prossima scadenza è fine dicembre 2021, e sarà nostra cura esaminarlo con attenzione”. Lo ha scritto la Commissione dell’Unione europea rispondendo alla lettera spedita dall’associazione Genitori tarantini lo scorso 6 novembre, in cui si evidenziavano i dati relativi a un eccesso di mortalità nei tre quartieri del capoluogo ionico più vicini all’insediamento industriale, stando ai risultati dello studio condotto dalla Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale) con il supporto dell’Università di Bari e la collaborazione del comune di Taranto e pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Research.A darne notizia è la stessa associazione: “Non sappiamo quali siano i limiti di azione della Commissione, ma noi continuiamo a provarle tutte, in Italia, in Europa e all’Onu”, dicono.Questo è il testo della lettera di risposta: “Il Commissario Sinkevicius mi ha incaricato di ringraziarvi per la vostra email del 6 novembre, con la quale attirate l’attenzione della Commissione europea su un nuovo studio, condotto dalla Società Italiana di Medicina Ambientale con il supporto dell’Università di Bari e la collaborazione del Comune di Taranto”, si legge nel testo. “Come indicato dalla Presidente Ursula von der Leyen e dal Vicepresidente esecutivo Frans Timmermans nella risposta da voi citata, i Servizi della Commissione concordano sulla priorità che va sempre data alla salute umana, come riconosciuto anche dalla Corte Europea del Diritti Umani (Cedu) nella sua sentenza del 24 gennaio 2019″, è scritto ancora.”Abbiamo quindi chiesto alle Autorità italiane di fornirci copia integrale dello studio da voi citato, nell’ambito della rendicontazione sul caso Ilva la cui prossima scadenza è fine dicembre 2021, e sarà nostra cura esaminarlo con attenzione”, conclude la lettera.

Promo